“I primi della lista” al cinema a vedere se stessi
Amarcord tutto pisano sull'incubo del golpe
Gianluca Campanella
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Johnson e il suo film2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Ci saranno tutti, sabato sera all'Isola Verde, per la prima proiezione del film "I primi della lista": il regista Roan Johnson; i tre protagonisti veri Piero Masi, Renzo Lulli e Fabio Gismondi; gli attori che li interpretano, Claudio Santamaria, Francesco Turbanti e Paolo Cioni. Applaudito al festival del cinema di Roma, apprezzato dalla critica, l'esordio nel lungometraggio del regista pisano finalmente arriva in sala: al Cineplex di Pontedera, al Grande di Livorno e, appunto, all'Isola verde. Johnson aveva promesso una "rimpatriata" ed eccola: ai tre spettacoli in città (dalle 18,30 ogni due ore) parteciperanno tutti con introduzioni e dibattiti. Lulli anticipa: «Io ci porto anche mia madre e mia sorella». E venderà un cd con il soggetto del film, i video degli amici d'infanzia, le canzoni di Masi e le foto di scena di Gismondi. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza a favore dei bimbi che vivono per strada in Marocco, dove abita da 25 anni. Ricordiamo allora il soggetto: il primo giugno del 1970 i due studenti Lulli e Gismondi, sedotti dal carisma del loro «mito», il cantautore Masi, e spaventati dalle voci di un presunto golpe in Italia, accettano di partire. I tre, su una sgangherata A112, arrivano al confine con l'Austria e lo sfondano per sfuggire al pericolo che immaginano imminente. Inutile dire che saranno arrestati e che al rientro a Pisa saranno lo zimbello di tutta la città. La storia è talmente vera, che Lulli stesso (è lui a firmare la sceneggiatura) confessa: «Nel film alcune cose non le abbiamo messe. Va bene l'ironia, ma evitiamo l'autoflagellazione!». E Johnson, colpito dal grande favore con cui la critica ha accolto il film alla presentazione per la stampa (martedì a Roma), comincia a sentire la «paranoia: ci sono aspettative alte; a tutti ricordo che è un film piccolo».
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