Italia
Al via la seconda parte del recupero del giardino; previsto anche un gazebo con funzione di bar
Scotto, spazi espositivi nei seminterrati
Francesco Loi
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Unimmagine del giardino Scotto in fase di pieno recupero 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Andar per mostre nel seminterrato del Giardino Scotto. Suggestivo e, tra qualche mese, anche possibile. Lo Scotto sarà completamente recuperato. Alla parte già riqualificata nel 2008 come spazio per bambini e famiglie, si aggiungeranno infatti il recupero del loggiato e quello dei locali interni al bastione per iniziative storiche, culturali e visite guidate per i turisti. In più sarà realizzato un punto di ristoro: un gazebo chiuso, in ghisa in stile "fine secolo", con funzione di bar aperto tutto l'anno. «Si tratta di uno degli interventi del Piuss più sentiti dalla cittadinanza. Il Giardino Scotto, vittima di passati degradi, rappresenta un polmone verde e sicuro nel cuore di Pisa: sicuro perché cureremo illuminazione e utilizzeremo il chiosco anche come presidio per la sicurezza», ha detto il sindaco Marco Filippeschi presentando i lavori insieme al vicesindaco Paolo Ghezzi, all'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli e all'architetto Fabio Daole. I lavori, eseguiti dalla ditta Lattanzi di Roma che si è aggiudicata l'appalto, prenderanno il via martedì prossimo. Il costo è di circa 980mila euro. Si conta di inaugurare lo Scotto entro il 2012. Vediamo più nel dettaglio gli interventi in programma. Dunque, per dotare il giardino di un punto di ristoro è stato previsto un gazebo chiuso in ghisa in stile "fin siècle" con funzione di bar. L'ubicazione del gazebo è stata prevista all'apertura dell'arena grande: è l'area d'accesso ai locali tecnici dell'impianto antincendio, per cui il chiosco va ad interporsi ricreando una scenografia adeguata anche in quella parte del giardino. E' previsto poi il restauro della tinteggiatura del loggiato. Il percorso che collega il giardino a labirinto con l'arena grande ed il bastione Sangallo necessita di un recupero degli apparati pittorici: alcune parti sono danneggiate. Ma la parte più importante dei lavori è quella relativa al restauro dei locali interni al bastione, monumento che era stato edificato come fortezza militare. «La volontà - spiegano gli amministratori - è quella di effettuare un restauro e recupero del monumento con lavori non invasivi o distruttivi in alcune parti come le pavimentazioni e le murature, ma di dotare gli ambienti dei lavori minimi per rendere agibile e visitabile la fortezza dai cittadini, studenti e turisti». Ne deriva che la funzione primaria del bastione Sangallo sarà quella di utilizzare i locali per iniziative culturali, storiche e di visite guidate per i turisti. Il progetto si propone di smontare le fasce laterali delle attuali pavimentazioni per il passaggio delle reti tecnologiche degli impianti elettrici. Sono previste inoltre alcune torrette attrezzate per l'alloggiamento dei corpi illuminanti dei locali, compresa l'illuminazione di segnalamento e di emergenza. Prossimo passo il recupero della parte superiore. Ma serviranno altri finanziamenti appositi.
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