Il Tirreno

Pisa

Picchia un vigile e torna in carcere

Una pattuglia dei vigili
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Una pattuglia dei vigili

Era appena uscito dal Don Bosco per aver pestato un agente

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PISA. Aggredisce un ufficiale della polizia municipale mentre era in corso l'ennesimo sgombero di stranieri che avevano occupato i loggiati intorno alla piscina della Cittadella, ma i vigili gli mettono le manette e lo arrestano. E pensare che era appena uscito di galera per lo stesso reato: lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

A suo carico, fra l'altro, c'erano anche mancavano precedenti per spaccio di droga e atti osceni in luogo pubblico. In carcere è finito un marocchino di 30 anni.  L'ennesima agressione è avvenuta lunedì pomeriggio durante l'ennesino sgombero di accampamenti abusivi di clandestini e rom alla Cittadella.  Con la brutta stagione e la pioggia si sono moltiplicati gli insediamenti abusivi al riparo dalle intemperie anche all'interno delle zone monumentali.

La Cittadella è una delle mete residenziali preferite dagli extracomunitari nordafricani.  Nella sola scorsa settimana i porticati della piscina sono stati sgomberati per ben quattro volte dalla polizia municipale, che ha portato via, con la collaborazione della ditta Avr, quintali di masserizie. Reti, materassi, coperte, tappeti, vestiario, barbecue, generi alimentari, tavoli, sedie, poltrone e legname di ogni tipo, il tutto utilizzato per organizzare una vera e propria cittadella magrebina nella Cittadella, con tanto di sentinelle e via di fuga alternativa su via Bonanno, attraverso il bastione delle mura prospiciente il campo sportivo Abetone.

«Niente sembra fermare queste persone - osservano i vigili - tanto che, a distanza di 12 ore dall'ultimo sgombero, lunedì pomeriggio, tutto era stato rimontato e sistemato per accogliere diversi nordafricani, con diversi ambienti giorno-notte separati fra loro, con tanto di fuoco acceso e carne in cottura sulla griglia. In tavola pasta al sugo.  Al momento dell'intervento erano presenti sei stranieri.

Gli agenti hanno intimato loro di abbandonare la zona per mettere in atto l'ennesima opera di pulizia e di ripristino dello stato dei luoghi. Mentre cinque stranieri, raccolti i loro bagagli, si sono diretti spontaneamente verso l'uscita, uno di loro si è lanciato sul primo vigile che aveva a tiro.

Poiché il pugno che aveva sferrato era andato a vuoto sfiorando solamente il viso dell'ufficiale, ha pensato bene di buttarglisi addosso, sollevandolo e gettandolo a terra, provocandogli lesioni al gomito sinistro giudicate guaribili in 10 giorni dai medici del pronto soccorso dell'ospedale di Cisanello.  Ma è stato arrestato. Clandestino, senza lavoro, il giovane, come si diceva, ha una raffica di precedenti ed era appena uscito di carcere.

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