Il dolore
Latitano gli sponsor per gli scuolabus
Gianluca Campanella
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Alcuni scuolabus dellamministrazione comunale La gara va deserta, il Comune costretto a un altro bando
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PISA. Il Comune proroga al 12 dicembre il termine di scadenza per le prenotazioni delle pubblicità sugli scuolabus. Il precedente termime, 31 ottobre, era stato superato senza che nessuno sponsor presentasse domanda. Nel provvedimento si legge che «è nell'interesse dell'Ente assicurare le condizioni per la massima partecipazione degli offerenti». E si specifica che la proroga è opportuna «al fine di attuare una diffusione più capillare dell'Avviso». Infatti, erano state preparate delle locandine in formato A3, da affiggere davanti all'ingresso di ogni scuola comunale: asili, elementari e medie. Ma non tutti i plessi hanno rispettato la consegna. Ora si riprova e, molto probabilmente, la scadenza sarà spostata ancora più avanti, al 21 dicembre. Questa era la data a cui l'amministrazione aveva pensato quando aveva deciso di spostare i termini. Gli eventuali sponsor comincerebbero con un mese di ritardo, ma la quota per "firmare" la pubblicità su ciascuno scuolabus resta di 500 euro. Qualora, invece, non ci fossero manifestazioni di interesse neppure entro la fine dell'anno, si proporrebbero due strade: un'ulteriore proroga con il contestuale abbassamento della cifra richiesta agli offerenti; o la chiusura dell'esperienza per quest'anno scolastico. Quest'ultimo sembra l'orientamento prevalente del Comune e il motivo si ritrova nelle parole con cui più volte l'assessore alla scuola, Marilù Chiofalo, ha spiegato la genesi dell'iniziativa: non serve a far cassa, ma a «rendere trasparente ed equo un processo già in atto, dovuto al fatto che il governo non dà i fondi alle scuole». Insomma, i soldi non ci sono e tutti gli istituti ricorrono a forme di finanziamento "informale": tanto vale ufficializzare la prassi e porre dei paletti che evitino abusi, dando «attenzione stringente ai requisiti per partecipare». È chiaro, allora, che in caso di flop ci si fermerebbe. Secondo Chiofalo «non abbiamo fretta»; resta, però, «l'augurio» che l'iniziativa decolli, a maggior ragione se si ricorda che è stata pensata con il contributo degli stessi genitori degli allievi. Sono 17 gli scuolabus prenotabili: l'installazione del pannello è a carico del Comune e lo sponsor pagherebbe solo la quota prevista più Iva. L'esperienza pisana ha suscitato interesse altrove.
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