Italia
Guerra d'eccellenza con l'acqua
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Un momento della battaglia notturna Notte di gavettoni fra normalisti e santannini
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PISA. Mancavano solo le "albarde spaziali", forse perché quando c'era Goldrake in tv gli attuali allievi delle scuole Normale e Sant'Anna non erano ancora nati. A parte quelle armi ormai entrate nel mito, lunedì sera in piazza San Francesco si è visto di tutto per la tradizionale "guerra" dei gavettoni tra i due istituti d'eccellenza. Cavalli di frisia, catapulte umane, carrelli della spesa carichi di palloncini e, per restare sulla fantascienza, «cose che voi umani non potreste immaginarvi» (Blade Runner, 1982). Ma, soprattutto, tanta, tantissima acqua. La sana rivalità tra i due istituti è nota; altrettanto che essa sia sfogata all'inizio di ogni anno accademico con disfide all'ultimo gavettone. Anzi, all'ultimo idrante, come l'anno scorso, quando si allagarono i lungarni per l'acqua sparata dalle finestre di uno dei collegi in cui dormono i normalisti. La grande e vera novità del 2011 è la comune scelta di un territorio neutro: il sagrato davanti alla chiesa San Francesco, appunto. D'estate ci pensano i bambini a sconsacrarlo, con le loro infinite partite di calcio. Ora "la classe dirigente del futuro" si prende le ultime pause liete. Con il rito si dà anche il benvenuto alle matricole: «Di doman non c'è certezza».
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