Il Tirreno

Pisa

Calci, intesa per salvare la Certosa

Pierluigi Ara
Un momento del protocollo d’intesa e la Certosa
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Un momento del protocollo d’intesa e la Certosa

Le istituzioni firmano un protocollo, dall'ateneo 300mila euro per il tetto

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CALCI. «Qualcosa si è mosso...», è l'annuncio del sindaco Bruno Possenti. Parole che segnano il recupero della Certosa di Calci. Infatti, ieri mattina, è stato firmato un protocollo d'intesa fra Comune di Calci, Università di Pisa, Soprintendenza di Pisa e Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa. E il prorettore vicario Nicoletta De Francesco ha annunciato l'investimento dell'ateneo di 300mila euro. I soldi serviranno per il rifacimento del tetto della sezione di mineralogia del Museo di Storia Naturale e del Territorio che si trova alla Certosa. I lavori cominceranno nel 2012 e una volta ultimati sarà possibile riaprire al pubblico di questa ala del museo chiusa da un anno.  L'incontro è servito a delineare obiettivi ed a spiegare la filosofia di fondo per gli interventi necessari fissando alcuni punti fermi. Intanto tutti concordi: è importante muoversi in sinergia. Agostino Bureca, nella qualità di sovrintendente, ha detto che, dopo il finanziamento assicurato per le navi pisane, al ministro Galanti verrà sollecitato in primis la soluzione per la Certosa, bisognosa di interventi urgenti.  Nicoletta De Francesco, pro-rettore vicario dell'ateneo pisano, ha sottolineato la volontà di agire congiuntamente nell'autonomia delle singole competenze e nella ricerca di finanziamenti. Messo in risalto tra l'altro il servizio didattico per le scuole che inseriscono nella programmazione temi e materia legati alla Certosa. Cosimo Bracci Torsi, nella veste di presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, ha ricordato il milione e quattrocentomila euro erogati, a partire dal 2002, per alcuni restauri effettuati. In proiezione futura c'è l'interesse anche per gli annessi ambientali e naturalistici, tipo gli orti i quali fanno parte integrante della Certosa. Si rende necessario uno studio specifico e mirato nella visione globale anche delle potenzialità. Il sindaco ha rimarcato l'impegno «a rendere continuativa la collaborazione fra le istituzioni e a definire un quadro di insieme dei possibili interventi gestionali di salvaguardia e di promozione, a individuare le possibili attività compatibili con la natura della Certosa».  Tutto questo mentre sono in corso lavori di riqualificazione all'esterno che riguardano lo smaltimento dei liquami, la nuova pavimentazione e il completamento dell'illuminazione. Stanziati a riguardo oltre 600mila euro. Hanno preso la parola successivamente il direttore del museo Valter Landini e, per la direzione regionale per i beni culturali e artistici, Francesca Liserre. Infine Marta Cefaloni, della sovrintendenza, ha fatto sapere che a breve riprenderà l'opera di messa in sicurezza del muro perimetrale e del tetto dell'Omberardi: ci sono 160mila euro già destinati.

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