La manifestazione
Test sulla diagnosi prenatale
◗
Lesecuzione di una ecografia ad una mamma in attesa Fondamentale lo screening nei primi tre mesi
1 MINUTI DI LETTURA
PISA. L'Azienda ospedaliera universitaria pisana ha eseguito uno studio sulla diagnosi prenatale, con oltre 14mila test diagnostici effettuati dal 2000 ad oggi, che hanno diagnosticato un numero sempre maggiore di anomalie fetali in epoca precoce. È stato il dottor Carlo Luchi dell'unità operativa di Ostetricia e ginecologia I universitaria (diretta dal prof. Genazzani) in veste anche di coordinatore regionale della Società italiana di Ostetricia a illustrare i dati in un corso di aggiornamento sulla medicina fetale a Firenze. L'Aoup è stata una delle prime strutture ospedaliere in Italia ad interessarsi dello screening delle anomalie nel primo trimestre di gravidanza. D'altronde, oggi, in letteratura sia nazionale che internazionale, la maggior parte dei gruppi scientifici più importanti sta concentrando le forze sullo studio del primo trimestre dal momento che la maggior parte delle complicanze della gravidanza avvengono nel terzo trimestre. E si tratta, in alta percentuale, di complicanze non previste con la classica impostazione e modalità di follow- up odierno. L'importanza dello studio del primo trimestre risiede invece nel fatto che permette, in epoca precoce, la selezione di casi a rischio, che potranno essere seguiti presso strutture selezionate, con minori effetti sulla morbilità materno-fetale e con conseguente riduzione dei costi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
