Internet, il Cnr di Pisa lancia a Trento nuova generazione web
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PISA. Come sfruttare meglio la rete, sfruttando meglio l'internet di nuova generazione, ancora sotto utilizzato. E' l'obiettivo dell'Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa che aprirà e chiuderà i lavori della quarta edizione dell'Internet governance forum in programma dal 10 al 12 novembre a Trento, organizzato dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione proprio con il Cnr di Pisa, il Centro Nexa del Politecnico di Torino, la Fondazione Ahref, e la Internet Society - Isoc Italia. L'edizione di quest'anno si occuperà della nuova generazione di internet, l'IPv6, ormai pronto e maturo, ma che secondo il Cnr, è ancora troppo poco utilizzato. «La maggior parte dei siti - spiegano gli esperti pisani - continua a essere IPv4: la necessità del cambiamento, fondamentale per lo sviluppo della rete, è ignorata dai più. Aziende, pubbliche amministrazioni e privati cittadini continuano a non considerarlo».
Inoltre si discuterà dei temi relativi all'accesso, alla sicurezza, alla diversità culturale, alla neutralità della rete e alla sua gestione tecnica, i diritti e doveri degli utenti. Nei circa 20 convegni previsti, con almeno 100 relatori coinvolti, si affronteranno, conclude il Cnr, «gli effetti che la governance può produrre nei modi in cui si rivendica e si afferma la democrazia politica, o sulle conseguenze che si producono nello sfruttamento o nella liberazione del lavoro intellettuale, sulla relazione tra uso della rete e pratica delle religioni e su come si modifica il lavoro pubblico».
Inoltre si discuterà dei temi relativi all'accesso, alla sicurezza, alla diversità culturale, alla neutralità della rete e alla sua gestione tecnica, i diritti e doveri degli utenti. Nei circa 20 convegni previsti, con almeno 100 relatori coinvolti, si affronteranno, conclude il Cnr, «gli effetti che la governance può produrre nei modi in cui si rivendica e si afferma la democrazia politica, o sulle conseguenze che si producono nello sfruttamento o nella liberazione del lavoro intellettuale, sulla relazione tra uso della rete e pratica delle religioni e su come si modifica il lavoro pubblico».
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