Il Tirreno

Pisa

PER L’INCILE

Accordo da rivedere

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 PISA. La città cambia volto rapidamente nella sua parte sud. Dai lavori della Sesta Porta al largo Martini inaugurato ieri, dalla riqualificazione di Porta a Mare all'insediamento Ikea tra l'Aurelia e la darsena.  Ma c'è anche un'altra opera che attende da tempo di essere varata: l'Incile. Ovvero il pezzo di canale, ora interrato da un lato, che congiunge il canale dei Navicelli con l'Arno. Un tassello essenziale del circuito delle vie d'acque che andrà dalla foce dello Scolmatore a Boccadarno.  Ci sarà però da aspettare ancora un po' di tempo. Anche se, al salone nautico di Genova, era stato indicato l'inizio del 2012 come il periodo per l'avvio dei lavori. «Stiamo ridefinendo la convenzione con la Olt», dice l'assessore comunale all'urbanistica Fabrizio Cerri. Anche la Provincia è coinvolta in questa operazione che prevede, in sostanza, il finanziamento dei lavori da parte della società (la Olt appunto) titolare del progetto di rigassificatore off-shore. «La convenzione - spiega ancora l'assessore - deve essere rivista alla luce della progettazione definitiva elaborata nel frattempo». Sarà poi la stessa Olt a dover mettere a gara i lavori.  Per rendere operativo l'Incile, e quindi il collegamento tra il canale dei Navicelli e l'Arno, dovranno essere realizzate alcune opere che andranno a modificare parecchio l'attuale assetto della zona.  E' infatti prevista la costruzione di un muro arginale dall'Arno fino al ponte girevole che sarà oggetto di manutenzione straordinaria. La realizzazione del "mandracchio di monte" consente l'attesa delle imbarcazioni in condizioni di sicurezza. La conca di navigazione prevede porte a saracinesca scorrevole, permettendo la demolizione dell esistente paratia. Il ponte sulla via Livornese sarà rialzato per consentire il passaggio sul canale senza interrompere il flusso viario, la pista ciclabile ed i marciapiedi. Più due rotatorie al ponte del Cep e all'incrocio di via Pertini.  La costruzione dell'Incile, una volta ridefinita la convenzione, avrà anche un ruolo di carattere ambientale. «L'apertura del circuito con l'Arno - conferma Cerri - consentirà di ottenere un miglioramento della qualità delle acque, ossigenando soprattutto il canale dei Navicelli». F.L.

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