Il Tirreno

Pisa

E-book pronti a essere lanciati sul mercato anche in città

Libri, il futuro digitale non spaventa gli editori

Giulietta Bracci Torsi
Visita a uno stand di Pisa Book Festival per scegliere un libro
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Visita a uno stand di Pisa Book Festival per scegliere un libro

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 PISA. La rivoluzione digitale travolgerà il libro? Cambierà le nostre abitudini racchiudendo tutta la nostra biblioteca in una tavoletta piccola come un tascabile e rendendo il libro obsoleto? Se n'è parlato anche al recente Pisa Book Festival negli incontri e tra gli stand. Del resto, il libro digitale divide i lettori in entusiasti e scettici.  In Italia per ora l'accoglienza è stata tiepida, gli ultimi dati parlano da soli: 0,5% contro il 3,7% inglese (secondo gli ultimi dati presentati alla Fiera del Libro di Francoforte) mentre iPad e eReader sono sotto la soglia del milione (700.000 e 200.000) rispettivamente. Negli Stati Uniti invece le vendite degli ebook hanno superato quelle dei libri stampati. A dimostrazione che ci muoviamo a due velocità. Ma perché sceglierlo? «Il libro costa - afferma Elizabeth Jennings, autrice rosa americana a Pisa al festival - comprare i primi dieci bestseller costa 200 euro in totale ma solo 75 dollari nel formato ebook. Annulla le distanze io vivo a Matera dove le librerie scarseggiano ma lo posso comprare con un click». Dove? Su siti come Amazon, Google, Apple Store o Lulu.com (per citare i maggiori) e le librerie online Ibs, Bol.it, la Feltrinelli.it, per esempio.  In doppia veste di scrittrice e lettrice Elizabeth sottolinea come "il self publishing", rappresenti una grande opportunità per l'autore esordiente che si può auto pubblicare e promuovere a costi ridotti, e infine vendersi anche con grandi risultati. «In Usa anche i grandi autori lo fanno. Nei primi dieci ebook della classifica del New York Times, tre si sono autoprodotti». Sul prezzo non tutti gli editori sono d'accordo. Alessandro Bonino di Sugamon Editore che ha presentato "Le rivoluzioni vanno sempre storte", romanzo esordio nel libro digitale di Luciano Marrocu, è entrato nel mercato editoriale proprio grazie ai bassi costi d'impresa dopo i suoi successi di "bloggista" pluripremiato con il sito Spinoza.it. I suoi libri elettronici costano 3,99€ e il suo lettore tipo è "connesso"; grazie alla rete vende copie online fino in Argentina. Maurizio Gatti di BarraOBarra sostiene che «Il basso costo è un'opportunità ma un prezzo di vendita troppo basso svilisce il lavoro che c'è dietro».  D'accordo anche Felici Editore, piccola casa editrice pisana dalle idee chiare che produrrà un ebook di saggistica e un instant book nel 2012 «con un prezzo più basso del 15/20%». Grandi prospettive per l'ebook anche nel settore della saggistica e della ricerca. Sono a favore del libro digitale - dice Simona Cives, responsabile delle Biblioteche di Roma - non è deperibile come alcuni libri del '900, non occupa spazio e può trasformare le biblioteche sul modello delle americane in community center. Stiamo organizzando la fruizione. Il libro si scaricherà in streaming o con un download a tempo».  Insomma sì alla rivoluzione digitale, ma sì anche alla sopravvivenza del libro stampato. Il dibattito va avanti e anche Il Tirreno ne ha fatto parlare regalando ai lettori un ebook sull'argomento: "E-publishing E-book le due E che hanno cambiato l'editoria", scaricabile dalla edizione digitale del nostro giornale.

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