Sicurezza
L'ambulante regala il suo incasso
Antonio Scuglia
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AIUTI A sinistra Omar Ndiaye, a destra i volontari della Farmigea al lavoro in Lunigiana Un giovane senegalese aiuta i volontari per la spedizione in Lunigiana
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PISA. Per fortuna non sono contagiose solo le malattie ma anche i buoni esempi. E in alcuni casi, proprio dalle persone che a loro volta sono bisognose arriva l'aiuto a chi è ancora più nei guai. La Pallamano Farmigea ha effettuato ieri la seconda spedizione umanitaria a Parana, Castagnetoli e Aulla, dopo l'esperienza davvero toccante del fine settimana scorso. La Farmigea è partita ieri con 2 camion pieni di aiuti umanitari, il primo con un carico di acqua e indumenti, il secondo con un carico di pacchi alimentari. Soddisfazione vera, perché alla vigilia dell'organizzazione il pensiero di tutti i volontari (coinvolte più di 40 persone) era quello di non non riuscire ad organizzare tutto ciò che poi alla fine invece è stato fatto, ovvero: circa 150 casse d'acqua, più di 40 cartoni di abbigliamento tutto selezionato e diviso tra adulto e bambino e circa 120 pacchi alimentari. E c'è stato anche un episodio particolare si dolidarietà. «Mentre stavamo preparando i pacchi - afferma Giampaolo Vezzoni, tecnico e dirigente del club pisano-carrarese di pallamano, - mentre stavamo facendo i pacchi un passante di nazionalità senegalese, Omar Ndiaye, mentre vendeva gli ombrelli si è accorto della raccolta alimentare». Il giovane (29 anni) si è fermato a chidere a cosa servisse la raccolta. E appresa la situazione dai volontari non ci ha oensato due volte: «Ecco che molla la bicicletta con legata la sua "bancarella" e si infila in un negozio per comprare anche lui generi alimentari da donare alle persone bisognose. Come dire: anch'io voglio aiutare chi sta sicuramente peggio di noi». L'incasso degli ombrelli non era certamente grosso, ma anche e soprattutto per questo il suo gesto assume un valore umano più cospicuo. Alla spedizione hanno preso parte: Giampaolo Vezzoni, Enrico Bravo, Alessandro Dazzi, Angelo Crepoli, Christian Turini, Carlo Mannori, Edoardo Morini, Federigo Federighi, Davide Vianello, Romano Del Monte. Dice il dottor Mario Federighi, presidente del club: «Devo riconoscere il merito al mio "terzo figlio" Giampaolo Vezzoni perché proprio lui è l'artefice di questa bellissima cosa che mi rende veramente contento e soddisfatto. Appena mi ha prospettato il suo programma non ho potuto che essere favorevole e accettarlo, mettendo a disposizione tutto il possibile per riuscire nell'impresa. La mia squadra di pallamano mi piace molto perché rispecchia molto lo stile Farmigea e questo è la motivazione per cui, nonostante le enormi difficoltà del periodo, io continui a sponsorizzare questa realtà perché credo nel loro lavoro e impegno, quest'ultima cosa ne è la testimonianza». Secondo Massimiliano Valtriani «è difficile trovare realtà sportive organizzate e gestite con questo stile ed eleganza. Emozionante e veramente toccante quest'ultima iniziativa». La prima spedizione, domenica scorsa, effettuata con la squadra appena rientrata dalla partita di campionato (serie A2) giocata a Modena, aveva portato in Lunigiana circa cinquanta persone con 12 mezzi, materiale da lavoro e tanta buona volontà, per dare un aiuto concreto ai vicini alluvionati di Aulla.
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