Il dolore
Primi gavettoni fra studenti
Gianluca Campanella
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Lancio di un super gavettone da parte di uno studenteAperte le ostilità fra allievi della Normale e della S. Anna
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PISA. È ricominciata la stagione delle piogge, come ogni autunno che si rispetti. Ma si tratta di gavettoni tra normalisti e santannisti, in piena tradizione goliardica. Nella notte tra giovedì e venerdì, infatti, una spedizione di allievi della Scuola Normale è andata in piazza dei Martiri, davanti al cancello chiuso della Scuola Sant'Anna, per lanciare quella che oggi si chiama "dichiarazione di guerra": tra cori reciprocamente ingiuriosi e lanci di palloncini riempiti di liquido che con ogni probabilità era acqua, le due compagini si sono affrontate con spirito di sacrificio e immolate per difendere l'onore della propria bandiera.
Va detto che, essendo le guerre una cosa sporca, le prime linee di combattenti da ambo le parti erano formate da allievi del primo anno, le cui eventuali perdite sono meno gravi agli occhi dei condottieri anziani. Queste figure, che costituiscono "carne da cannone", sono indicate dalla voce del popolo con il termine "matricole". Mentre la "Matricola" (al maiuscolo) è il periodo di accoglienza che gli studenti dei due istituti d'eccellenza riservano ai nuovi arrivati. Anni fa erano veri e propri riti di iniziazione: ora gli "anziani" spiegano che «i tempi sono cambiati e chiunque sia dotato di un minimo di raziocinio capisce che bisogna adeguarsi». La svolta c'è stata al Sant'Anna nel 2008, quando alcuni ragazzi, spinti dai propri genitori, hanno denunciato un certo disagio nell'accettare di sottoporsi alle "formule d'ingresso". Pertanto la direttrice della scuola, Maria Chiara Carrozza, impose il limite: «Giochi sì, ma nel rispetto della persona».
Prima dell'inizio dell'attuale anno accademico non ci sono state riunioni tra studenti e professori: Carrozza ha parlato una volta sola e la "Regola" ormai si tramanda per via orale. Tuttavia ci sono stati molti "consigli di guerra" tra gli anziani, che hanno stabilito le modalità dell'accoglienza 2011. L'ultimo, quello segretissimo di ieri, ha anche sancito la data con cui si risponderà alla Normale: le uniche voci che filtrano riferiscono un generico «la settimana prossima». Se la dichiarazione di guerra si è risolta in una mezz'oretta, l'assalto di risposta è storicamente un'operazione più complessa, a causa delle numerose residenze in cui alloggiano i normalisti. Ci saranno cortei di raffinata coreografia in città e fermate sotto le finestre di ciascuna sede. Il tutto di notte, per aumentare l'effetto sorpresa. I giochi interni saranno sì, più blandi; ma contro il "nemico" non ci si risparmia.
Va detto che, essendo le guerre una cosa sporca, le prime linee di combattenti da ambo le parti erano formate da allievi del primo anno, le cui eventuali perdite sono meno gravi agli occhi dei condottieri anziani. Queste figure, che costituiscono "carne da cannone", sono indicate dalla voce del popolo con il termine "matricole". Mentre la "Matricola" (al maiuscolo) è il periodo di accoglienza che gli studenti dei due istituti d'eccellenza riservano ai nuovi arrivati. Anni fa erano veri e propri riti di iniziazione: ora gli "anziani" spiegano che «i tempi sono cambiati e chiunque sia dotato di un minimo di raziocinio capisce che bisogna adeguarsi». La svolta c'è stata al Sant'Anna nel 2008, quando alcuni ragazzi, spinti dai propri genitori, hanno denunciato un certo disagio nell'accettare di sottoporsi alle "formule d'ingresso". Pertanto la direttrice della scuola, Maria Chiara Carrozza, impose il limite: «Giochi sì, ma nel rispetto della persona».
Prima dell'inizio dell'attuale anno accademico non ci sono state riunioni tra studenti e professori: Carrozza ha parlato una volta sola e la "Regola" ormai si tramanda per via orale. Tuttavia ci sono stati molti "consigli di guerra" tra gli anziani, che hanno stabilito le modalità dell'accoglienza 2011. L'ultimo, quello segretissimo di ieri, ha anche sancito la data con cui si risponderà alla Normale: le uniche voci che filtrano riferiscono un generico «la settimana prossima». Se la dichiarazione di guerra si è risolta in una mezz'oretta, l'assalto di risposta è storicamente un'operazione più complessa, a causa delle numerose residenze in cui alloggiano i normalisti. Ci saranno cortei di raffinata coreografia in città e fermate sotto le finestre di ciascuna sede. Il tutto di notte, per aumentare l'effetto sorpresa. I giochi interni saranno sì, più blandi; ma contro il "nemico" non ci si risparmia.
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