Finanza
La Cep festeggia mezzo secolo
Carlo Venturini
Un convegno e una mostra per Pisa capitale dell'informatica
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PISA. Un convegno ed una mostra per celebrare i 50 anni della Cep. Università e Cnr hanno presentato i festeggiamenti per i 50 anni della Calcolatrice elettronica pisana (Cep) che vide il suo completamento nel novembre del 1961. Domenica 13 novembre, al Museo degli strumenti per il calcolo, si inaugurerà la mostra "La Cep prima della Cep", che rimarrà aperta fino alla fine di marzo 2012. La mostra proporrà al pubblico il fascino delle macchine di ieri come strumento divulgativo per apprezzare e comprendere le tecnologie hardware e software di oggi. Fino a giugno saranno offerti alle scuole laboratori didattici basati sulle ricostruzioni delle macchine storiche, che spiegheranno i principi e i meccanismi con cui funzionano tutti i calcolatori.
L'11 e 12 novembre, nella sede della Limonaia, la mostra sarà preceduta da un convegno. «Il nostro obiettivo è far rivivere i problemi, le scelte e le emozioni di chi, negli anni Cinquanta, apriva la strada all'informatica italiana - ha detto il prorettore vicario Nicoletta De Francesco - raccontarne le storie umane e le sfide tecnologiche usando le ricostruzioni dei prototipi che portarono alla realizzazione della Calcolatrice Elettronica Pisana». «Sulla Cep e sulla tradizione dell'informatica pisana - ha detto il sindaco Marco Filippeschi - c'è bisogno di strutturare nel tempo una memoria che diventi un punto di forza, un segno distintivo dell'identità di Pisa e dal prossimo anno dovremo diventare sede di un grande evento legato a tutti gli aspetti della rete, l'Internet Festival, che è un modo per evocare una storia di grandissima attualità».
Anna Vaccarelli dell'Istituto di informatica e telematica (Iit) del Cnr ha detto: «I ricercatori dello Iit hanno contribuito fortemente alla realizzazione della Cep e le nostre competenze hanno consentito l'avvio del primo corso di laurea in Italia in Scienza dell'informazione nel 1969». «Rimango ancora oggi favorevolmete impressionato - spiega Claudio Montani direttore dell'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione del Cnr - di come l'informatica abbia attecchito a Pisa perché da quel giorno che venne accesa la Cep gli informatici pisani hanno fatto scuola in tutta Italia». Gli organizzatori della mostra e del convegno sono Fabio Gadducci e Giovanni Cignoni del dipartimento di informatica dell'ateno pisano.
L'11 e 12 novembre, nella sede della Limonaia, la mostra sarà preceduta da un convegno. «Il nostro obiettivo è far rivivere i problemi, le scelte e le emozioni di chi, negli anni Cinquanta, apriva la strada all'informatica italiana - ha detto il prorettore vicario Nicoletta De Francesco - raccontarne le storie umane e le sfide tecnologiche usando le ricostruzioni dei prototipi che portarono alla realizzazione della Calcolatrice Elettronica Pisana». «Sulla Cep e sulla tradizione dell'informatica pisana - ha detto il sindaco Marco Filippeschi - c'è bisogno di strutturare nel tempo una memoria che diventi un punto di forza, un segno distintivo dell'identità di Pisa e dal prossimo anno dovremo diventare sede di un grande evento legato a tutti gli aspetti della rete, l'Internet Festival, che è un modo per evocare una storia di grandissima attualità».
Anna Vaccarelli dell'Istituto di informatica e telematica (Iit) del Cnr ha detto: «I ricercatori dello Iit hanno contribuito fortemente alla realizzazione della Cep e le nostre competenze hanno consentito l'avvio del primo corso di laurea in Italia in Scienza dell'informazione nel 1969». «Rimango ancora oggi favorevolmete impressionato - spiega Claudio Montani direttore dell'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione del Cnr - di come l'informatica abbia attecchito a Pisa perché da quel giorno che venne accesa la Cep gli informatici pisani hanno fatto scuola in tutta Italia». Gli organizzatori della mostra e del convegno sono Fabio Gadducci e Giovanni Cignoni del dipartimento di informatica dell'ateno pisano.
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