La manifestazione
Ospedaletto, discarica senza fine
Carlo Venturini
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Alcune immagini di degrado nella zona di via Ferraris; tra i rifiuti abbandonati si notano vecchi computer e pezzi di carrozzeria di automobiliNuovo accumulo di rifiuti nell'area da poco ripulita vicina al campo rom
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PISA. Sembra una lotta contro i mulini a vento. Ospedaletto è ancora invasa dai rifiuti. E il Comune spicca denunce contro anonimi. Nonostante il 25 ottobre l'amministrazione avesse già rimosso ben 50 metri cubi di materiali abbandonati vicino al fosso di Oratoio che costeggia il campo rom abusivo di Ospedaletto, i rifiuti continuano ad essere scaricati di notte illegalmente. Oltre che in maniera pericolosa anche per la viabilità. Il fatto è che, a poche decine di metri dal campo rom, è comparsa dal nulla una nuova grande discarica che ricopre buona parte di via Ferraris. E un'altra strada lì vicino, e cioè via Aldrovrandi, sfoggia ogni sorta di pneumatico abbandonato. In via Ferraris ci sono materiali di ogni genere, dai materassi agli elettrodomestici, ai divani. Spicca per pericolosità un cumulo di "onduline", coperture grigiastre di eternit tutte rotte. E poi ci sono scaldabagni, computer, materiali edili di scarto, pezzi di autoveicoli. Via Aldrovrandi corre parallalea a via Ferraris e, anche se non è gravata da una vera e propria discarica, mostra uno spettaccolo indecoroso di pneumatici, comprese grosse ruote abbandonate di gru o autoarricolati. Questa "roccaforte" dei rifiuti si mostra così dopo che Comune e Avr hanno fatto una profonda pulizia pochi giorni fa per rimuovere i rifiuti che ostruivano completamente il fosso di Oratoio nel tratto di via Maggiore davanti al campo rom. In quella occasione scattò un vero e proprio allarme: i vigili di Riglione-Oratoio avevano allertato sul rischio di esondazioni. L'immondizia, accumulata in gran parte dai rom (ma anche da pisani visti gli oggetti), era stata gettata all'interno del canale e ricopriva completamente l'alveo all'altezza dei ponticelli d'accesso al campo nomadi. Sarebbe bastato un acquazzone per inondare tutta la zona, a cominciare dalle baracche dell'insediamento occupate da circa 300 persone tra cui molti bambini. Nei giorni successivi al 25 ottobre le ruspe sono rimaste in funzione per ripulire gli argini ricoperti dai rifiuti estratti. Abbiamo verificato che anche ieri gli argini risultavano puliti, così come le altre zone di Ospedaletto lontane dal campo rom e dalle vie Ferraris e Aldrovandi. Il Comune ha presentato una denuncia contro ignoti per «abbandono incontrollato di rifiuti ingombranti e pericolosi» proprio nel tratto del fosso di Oratoio. I vigili urbani si erano presi qualche giorno di tempo per cercare di risalire all'identità di qualcuno dei responsabili, ma senza riuscire a giungere a conclusioni certe. Di certo c'è che l'intervento del 25 ottobre è costato 40mila euro e che non sarà da meno la spesa per rimuovere la nuova discarica.
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