Sicurezza
I lavori sono fermi, alcune imprese
avrebbero difficoltà finanziarie
avrebbero difficoltà finanziarie
Nuovo Calambrone sarà convocata l'assemblea
G.C.
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PISA. Il presidente del Consorzio Nuovo Calambrone, Giuseppe Barsotti, sta per convocare un'assemblea dei soci per chiedere a tutti di versare le quote di spettanza entro una data ravvicinata. In questo modo si evincerà se ci sono soggetti insolvibili e quali sono. Secondo l'assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli, la mossa è una risposta «collaborativa» alla lettera spedita dall'amministrazione con cui si precisa che la fine di febbraio 2012 è il termine per la chiusura del cantiere di urbanizzazione nell'ultimo tratto del litorale. E che, se l'opera non fosse finita, il Comune sarebbe pronto a escutere le fideiussioni versate da ogni ditta. A questo punto il percorso più naturale sarebbe quello di aspettare l'assemblea e capire quanti soldi saranno riscossi: su quella base i lavori a Calambrone procederebbero «fino alla concorrenza delle risorse». Se le difficoltà finanziarie di alcuni impedissero il completamento, gli altri soci potrebbero farsi carico delle quote degli insolventi, sperando di recuperare i soldi dal Comune dopo l'escussione delle fideiussioni. Ma la fattibilità tecnica di questa operazione è allo studio dell'avvocatura civica, perché per la prima volta ci si trova di fronte a consorzio e non a un soggetto attuatore unico. C'è ancora da capire se i soci sono obbligati in solido o pro quota.
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