PER PRECAUZIONE
Le diossine superano i limiti spenta parte dell'inceneritore
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Il termovalorizzatore di Ospedaletto 1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Una linea del termovalorizzatore di Ospedaletto da ieri è stata bloccata. La causa è l'avvenuto superamento del limite di legge per il parametro diossine-furani. Tale limite è stabilito in 0,1 nanogrammi per metro cubo, mentre il valore misurato si colloca nell'intervallo 0,1-0,2. La comunicazione è firmata dall'Arpat, che ha saputo dal gestore dell'impianto (la Geofor), di questo superamento riscontrato in occasione delle analisi trimestrali di controllo del 27 settembre. Così la stessa Geofor, «in via cautelativa» come si legge in una nota e in accordo con Provincia e Arpat, ha deciso lo spegnimento della linea interessata (la numero 2, mentre agli stessi controlli la 1 non aveva registrato anomalie). «Siamo comunque nell'ambito di tolleranza», dicono dalla Provincia. Ieri, nelle ore precedenti lo spegnimento, è stato effettuato un campionamento dei fumi. «Sono anche state esaminate le condizioni di funzionamento dell'impianto», aggiunge Geofor, oltre ad altri dati relativi al sistema di monitoraggio in continuo dei macroinquinanti (polveri, carbonio, ecc.). «Tutto è risultato nella norma», specifica Geofor. Per le diossine le norme prevedono due controlli all'anno, ma, sottolineano dalla Provincia, al termovalorizzatore vengono fatti ogni tre mesi. «A luglio era tutto ok». Ora si attendono le eventuali conferme di Arpat sul superamento: serviranno alcune settimane. Contestualmente sarà svolta una manutenzione straordinaria dell'impianto. F.L.
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