Sicurezza
“La CEP": una mostra e un convegno raccontano il primo computer italiano
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PISA. Rivivere i problemi, le scelte e le emozioni di chi, negli anni Cinquanta, apriva la strada all’informatica italiana, raccontarne le storie umane e le sfide tecnologiche usando le ricostruzioni dei prototipi che portarono alla realizzazione della Calcolatrice Elettronica Pisana. Il dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa ha promosso da alcuni anni un progetto scientifico e didattico - “Hackerando la Macchina Ridotta” (HMR), a cura di Fabio Gadducci e Giovanni A. Cignoni - che rappresenta il primo caso in Italia di archeologia sperimentale applicata all’informatica.
A cinquanta anni esatti dall’inaugurazione della CEP da parte del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, le storie e le tecnologie riscoperte da HMR saranno proposte al grande pubblico in una mostra realizzata grazie al contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Pisa e Cassa di Risparmio di Lucca. Le celebrazioni si avvalgono della collaborazione di numerosi partner: il Comune di Pisa, l’Istituto nazionale di fisica nucleare, l’Istituto di informatica e telematica e l’Istituto di scienza e tecnologie? dell’informazione - i due istituti del CNR che hanno dato un apporto scientifico e di ricerca fondamentali per la nascita e lo sviluppo dell'informatica pisana -, i dipartimenti di Fisica e di Ingegneria dell’informazione, la Fondazione “Galilei” di Pisa, la Fondazione “Museo del Computer” di Novara, l’associazione “La Limonaia”, la Confederazione nazionale dell’artigianato.
Domenica 13 novembre, al Museo degli strumenti per il calcolo, si inaugurerà la mostra, che rimarrà aperta fino alla fine di marzo 2012 e proporrà al pubblico il fascino delle macchine di ieri come strumento divulgativo per apprezzare e comprendere le tecnologie hardware e software di oggi. Fino a giugno saranno inoltre offerti alle scuole medie e superiori laboratori didattici basati sulle ricostruzioni delle macchine storiche, che spiegheranno i principî e i meccanismi con cui funzionano tutti i calcolatori, compresi quelli moderni. Il cinquantenario della CEP sarà ricordato anche da un annullo filatelico che sarà apposto in occasione dell’inaugurazione della mostra.
A cinquanta anni esatti dall’inaugurazione della CEP da parte del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, le storie e le tecnologie riscoperte da HMR saranno proposte al grande pubblico in una mostra realizzata grazie al contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Pisa e Cassa di Risparmio di Lucca. Le celebrazioni si avvalgono della collaborazione di numerosi partner: il Comune di Pisa, l’Istituto nazionale di fisica nucleare, l’Istituto di informatica e telematica e l’Istituto di scienza e tecnologie? dell’informazione - i due istituti del CNR che hanno dato un apporto scientifico e di ricerca fondamentali per la nascita e lo sviluppo dell'informatica pisana -, i dipartimenti di Fisica e di Ingegneria dell’informazione, la Fondazione “Galilei” di Pisa, la Fondazione “Museo del Computer” di Novara, l’associazione “La Limonaia”, la Confederazione nazionale dell’artigianato.
Domenica 13 novembre, al Museo degli strumenti per il calcolo, si inaugurerà la mostra, che rimarrà aperta fino alla fine di marzo 2012 e proporrà al pubblico il fascino delle macchine di ieri come strumento divulgativo per apprezzare e comprendere le tecnologie hardware e software di oggi. Fino a giugno saranno inoltre offerti alle scuole medie e superiori laboratori didattici basati sulle ricostruzioni delle macchine storiche, che spiegheranno i principî e i meccanismi con cui funzionano tutti i calcolatori, compresi quelli moderni. Il cinquantenario della CEP sarà ricordato anche da un annullo filatelico che sarà apposto in occasione dell’inaugurazione della mostra.
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