MONTEMAGNO
Frane, i soldi della Regione potrebbero non bastare
1 MINUTI DI LETTURA
MONTEMAGNO. I movimenti franosi a San Martino sono al centro dell'attenzione generale. Il problema non è nuovo, le preoccupazioni adesso si sono acuite. Il Comune di Calci nel 2008 ha incaricato, con i propri tecnici, un team di geologici esperti per studiare e monitorare la zona. Lo studio si è protratto per circa due anni anche in relazione alle dimensioni e alla consistenza del fenomeno, apparso più vasto e diverso rispetto a quanto previsto. Nel tempo si sono svolti incontri con geologi, tecnici e cittadini. A creare allarme in particolare chiari segni di crettature presenti sul muro inferiore del cimitero del borgo collinare. Sono state attivate forme di sensibilizzazione per i proprietari di suoli agricoli. Secondo il gruppo consiliare "Calci nel cuore" «non sono state rispettate le attività di monitoraggio previste». In una interrogazione Paolo Lazzerini, Valter Mignani e Genny Degl'Innocenti chiedono al sidnaco e alla giunta se ci sia bisogno «di una ulteriore copertura finanziaria rispetto ai 43mila euro già stanziati dalla Regione». M.A.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
