Sicurezza
Allarme Serchio, rischio esondazione nella zona di Filettole
Se le previste piogge dovessero portare una nuova piena del Serchio, si rischia la rottura dell'argine e, con essa, l’esondazione del fiume con conseguenti gravi danni a Filettole
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FILETTOLE. Se le previste piogge dovessero portare una nuova piena del Serchio, si rischia la rottura dell'argine e, con essa, l’esondazione del fiume con conseguenti gravi danni a Filettole. L’allarme non proviene da un cittadino qualsiasi ma da un’autorità in materia: il professor Maurizio Froli, responsabile scientifico del Laboratorio ufficiale per le esperienze dei materiali da costruzione al Dipartimento di Ingegneria civile (sede di Strutture).
L’ingegnere ieri ha scritto al presidente dell’ autorità di bacino del fiume Serchio, il professor Raffaele Nardi. La sua relazione è concisa quanto preoccupata: «Egregio presidente, - scrive Froli, - vorrei segnalarle che un tratto di circa 20 metri dell’argine destro del fiume Serchio, adiacente alla stazione delle idrovore in località Filettole (Comune di Vecchiano), è stato scavato per metà spessore al fine di consentire la costruzione di un muro in cemento armato e che la porzione rimossa non è ad oggi ancora stata ripristinata».
Froli invita quindi ad agire immediatamente per evitare gravi rischi: «Ritengo, stante anche l’allerta meteo emanata per le prossime 72 ore nella zona dell’Alta Toscana, che le parti ancora mancanti del suddetto argine debbano essere ricostruite con somma urgenza».
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L’ingegnere ieri ha scritto al presidente dell’ autorità di bacino del fiume Serchio, il professor Raffaele Nardi. La sua relazione è concisa quanto preoccupata: «Egregio presidente, - scrive Froli, - vorrei segnalarle che un tratto di circa 20 metri dell’argine destro del fiume Serchio, adiacente alla stazione delle idrovore in località Filettole (Comune di Vecchiano), è stato scavato per metà spessore al fine di consentire la costruzione di un muro in cemento armato e che la porzione rimossa non è ad oggi ancora stata ripristinata».
Froli invita quindi ad agire immediatamente per evitare gravi rischi: «Ritengo, stante anche l’allerta meteo emanata per le prossime 72 ore nella zona dell’Alta Toscana, che le parti ancora mancanti del suddetto argine debbano essere ricostruite con somma urgenza».
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