Finanza
Agorà spegne 17 candeline
Cesare Bonifazi
Domani giornata di eventi al circolo di via Bovio
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PISA. Una storia di 17 anni quella del Circolo Agorà: esistenza e resistenza. Gioca su questo punto il manifesto di un compleanno-evento che verrà celebrato nella giornata di domani. A partire dalle 18 si terrà una mostra del fotografo livornese Daniele Mini, a seguire una cena preparata dagli allievi di cucina e, per finire, la musica di LucaCobradj dalle 22.30. A parlare della struttura sono soprattutto le attività e i corsi organizzati con impegno e dedizione dai volontari del circolo: corsi di italiano e uno sportello per gli immigrati, corsi di cucina, la biblioteca e tutte le iniziative rivolte per lo più all'integrazione e all'incontro tre le culture. Antonio, 66 anni, pensionato, da due anni attivo all'interno della struttura come addetto alla biblioteca, ci parla con un gran sorriso: «Quando mi sono trasferito qui a Pisa con mia moglie ho scoperto che impegnarmi in una struttura attiva nel sociale in maniera così disinteressata non solo è gratificante, ma mi aiuta anche a tenere sveglio il cervello, vista la vecchiaia incipiente». Lamine è senegalese, ha 25 anni e da quattro vive in Italia, ha conosciuto Agorà per pura curiosità e ora anche lui dà una mano: «Mi hanno insegnato l'italiano e ora partecipo a tante attività: aiuto a preparare le serate senegalesi e lavoro allo sportello per fare le pratiche agli altri immigrati». «È una vera vocazione - dice Cinzia Della Porta, presidente del circolo - e negli anni ci sono stati momenti duri, ma sono i ricordi belli quelli che mi riaffiorano e fanno andare avanti. Anche arrivare al cuore di una sola persona è bellissimo. In particolare in una società come quella di oggi che taglia sulla cultura e l'integrazione».
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