Trasporti
Studenti, a rischio il contributo affitto
Enrico Santus
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Studente in cerca di alloggio legge gli annunci su un muro Può andare solo a chi ha un contratto regolare, il Dsu cerca una soluzione
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PISA. Per gli studenti universitari vincere il posto alloggio e non ottenerlo è ormai un fatto attestato in Toscana, in particolare a Pisa, dove la copertura di posti letto da parte dell'Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Dsu) è di appena il 58,30% dei vincitori. Quest'anno, però, la situazione rischia di complicarsi anche per ottenere il contributo affitto: una somma di denaro messa a disposizione dal Dsu per quei vincitori fuori sede che - non ottenendo l'alloggio per indisponibilità nelle strutture dell'azienda - sono costretti a far fronte ai costi di locazione. Infatti, secondo l'articolo 17.3 del bando per le borse di studio 2011/2012, scritto a seguito delle indicazioni di una delibera regionale dello scorso luglio, la concessione del contributo affitto viene subordinata alla presentazione di un regolare contratto intestato allo studente (per la durata di almeno 10 mesi) oppure di un'istanza di passaggio a contratto regolare. Qualora venisse interpretata letteralmente, la norma impedirebbe a quattro categorie di studenti di ottenere il beneficio, pur essendo vincitori: coloro che presentano un contratto di locazione intestato ad un familiare (soluzione spesso preferita dalle agenzie immobiliari e dai proprietari); coloro che presentano un atto di subentro in un contratto regolarmente intestato ad altri; coloro che nel contratto figurano come soggetti titolati ad occupare l'abitazione ma non come intestatari; infine, coloro che presentano un contratto stipulato con un ente religioso, che si rifà ad una diversa tipologia di contratti, detti "di ospitalità". Le precisazioni inserite nella norma del bando sono un'introduzione recente che mira a far emergere gli affitti "al nero". Infatti, fino all'anno accademico 2008/2009, era sufficiente presentare una autocertificazione che attestasse la conduzione di un alloggio a titolo oneroso nei pressi della sede universitaria. «Noi - ha dichiarato Ettore Bucci, rappresentante di Sinistra Per nel cda del Dsu - vorremmo incentivare l'emersione degli affitti "al nero", ma vorremmo anche sottolineare che gli studenti sono spesso le vittime e non i colpevoli». «Già da tempo la giunta comunale sta lavorando indipendentemente a proposte per favorire le denunce da parte degli studenti - sottolinea l'assessore alla casa Ylenia Zambito - Ne ho già parlato col sindaco e si è mostrato favorevole: siamo convinti che solo attraverso la regolarizzazione dei contratti sia possibile far abbassare le tariffe degli affitti». Intanto, nella prossima seduta del cda del Dsu, sarà stabilito quale interpretazione dare alla norma. Il passo successivo, ha precisato il presidente Marco Moretti, sarà quello di trovare un accordo con gli uffici della Regione.
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