Il Tirreno

Pisa

Spese allegre, nove accusati

Candida Virgone
La facciata di palazzo Gambacorti
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La facciata di palazzo Gambacorti

Rinviato il procedimento che riguarda i dipendenti comunali: l'udienza slitta a gennaio

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 PISA. Un processo che segnerà dei record con ben 4 tronconi di una lunga inchiesta penale ed una indagine parallela della corte dei conti.  È quello sulle presunte «spese allegre» in Comune, denunciate da un anonimo corvo e che hanno fatto entrare nel mirino un ex dirigente comunale, andato in pensione proprio sull'onda di questa vicenda, Daniele Berti. Ieri, per uno dei 4 tronconi in cui è divisa l'indagine penale e per i quali è già stata rifiutata due volte l'unificazione dei procedimenti, si doveva discutere in udienza preliminare, davanti al gup Guido Bufardeci, la richiesta di rinvio a giudizio del pm Giovanni Porpora per 9 dipendenti comunali per truffa.  Sotto accusa l'allestimento di varie edizioni della Luminaria, quelle dal 2004 al 2007, i montaggi delle tribunette per il Gioco del Ponte, il palio di Buti e uno spettacolo di Roberto Benigni, e soprattutto il ricorso allo straordinario per quanto i montaggi fossero avvenuti in orario di lavoro. Tutto questo con posizioni diversicate fra i nove indagati. Ieri però Bufardeci - rimasto solo, dopo il mancato rientro di Panu, insieme a Concettina Garreffa, che presto lascerà Pisa e sarà sostituita dal giudice Donato D'Auria, che passerà così dal collegio a gup - ha dovuto rinviare l'udienza per i numerosi impegni dell'ufficio. Se ne riparla dunque il 12 gennaio. In questo mese si discutono intanto altri due tronconi dell'inchiesta. L'11 dovrebbe iniziare - ma sarà un'udienza di smistamento, per cui slitta subito - il procedimento in cui ad essere imputato di appropriazione indebita da solo è uno dei dipendenti di Berti, Antonio Bellani, in relazione ad alcuni viaggi col famoso pullmino, secondo l'accusa in uso a troppi; mentre il 23 compaiono davanti al collegio il dirigente e un imprenditore della provincia, finiti sotto accusa per truffa e abuso d'ufficio negli appalti sui fuochi di artificio del Giugno. L'ultimo procedimento, il quarto, è in fase di udienza preliminare e riguarda ancora Berti più altri quattro dipendenti per truffa aggravata. La quinta indagine è quella della Corte dei Conti.

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