Finanza
Serchio sotto stretto controllo
Gianluca Campanella
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Il ponte di Ripafratta quello più a rischio I sindaci tranquillizzano i cittadini ma sono pronti all'allerta
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SAN GIULIANO. Per questa sera c'è un pre-allarme di piena del Serchio, ma il sindaco di San Giuliano, Paolo Panattoni, in base alle segnalazioni ricevute e ai dati disponibili, tranquillizza la popolazione: «Siamo pronti all'allerta, ma la situazione sembra in linea con i valori di questi anni». Per maggiore sicurezza, oltre all'analisi degli strumenti, si procederà anche all'ispezione visiva. Già nelle recenti notti dell'alluvione in Lunigiana, Panattoni e il suo collega di Vecchiano, Giancarlo Lunardi, si sono ritrovati sui ponti a "rischio" per monitorare la situazione insieme ai tecnici di Regione, Province di Pisa e Lucca, Autorità di Bacino. Uno dei punti più delicati è il ponte di Ripafratta: l'argine del fiume segna una strozzatura; c'è uno strapiombo eroso dalla corrente; la struttura multi-campata costituisce ulteriore elemento di rallentamento per l'acqua; e, di recente, molti detriti sono rimasti impigliati ai piloni. Ma Panattoni ricorda che quel ponte ha resistito alla piena più grande degli ultimi anni, quella del Natale 2009: «Sia per portata, che per durata (9 ore) l'onda ha esercitato una grande pressione». Insomma, quel ponte «non è pericolante» anche se, è ovvio, nessuno può garantire al 100% da quando i cambiamenti climatici hanno stravolto i modelli di calcolo. Per questo, da un po' di tempo, non ci si affida solo alle misurazioni «consolidate», ma si ricorre all'analisi dal vivo. Pertanto il lavoro da svolgere nell'immediato è il completamento della messa in sicurezza degli argini: le opere di consolidamento sono cominciate da qualche mese e costituiscono un investimento di circa 6 milioni di euro. La Provincia di Pisa ha finanziato la realizzazione nel tratto di sua competenza. In prospettiva, Panattoni suggerisce di dare sempre maggiore «importanza al ruolo degli affluenti minori» e di individuare nuovi strumenti per capire i «comportamenti» del fiume Serchio.
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