Sicurezza
Quasi 4mila euro di sollecito ad una scuola
F.L.
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La sede di Equitalia, lente al centro di questa vicenda che riguarda una scuola pisana E' la richiesta di Equitalia per arretrati dovuti a visite fiscali
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PISA. Un sollecito di pagamento da 3.800 euro. Se lo è visto recapitare una scuola di Pisa. Un istituto comprensivo, per la precisione. La cartella è dell'agenzia Equitalia. E le spese arretrate si riferiscono a visite fiscali. Proprio così: visite richieste dal dirigente scolastico in questione nei confronti degli insegnanti. Un po' secondo quanto reso obbligatorio dalle norme, un po' per libera scelta dello stesso dirigente. Sta di fatto che una cifra del genere, per come sono messi in larga parte i bilanci delle scuole, rischia di mettere in ginocchio varie attività dell'istituto. Ad esporre la vicenda è la Uil Scuola. «Equitalia - dice il segretario Rodolfo Sorrenti - ha inviato questo sollecito relativo a fatture per visite fiscali effettuate, da regolarizzare entro 30 giorni dal ricevimento dell'avviso, preavvertendo che, in caso di mancata regolarizzazione, si riserva di dare esecuzione alle procedure coattive di recupero». Sorrenti lancia un allarme: «Solo ad una scuola è arrivata una richiesta simile?». Per adesso c'è un punto interrogativo. Ma, da parte del sindacato, l'impressione è che il caso non sia isolato. La segreteria della Uil Scuola fa notare che «il pagamento di quanto richiesto ridurrebbe o annullerebbe la possibilità alla scuola di fare fronte a parte dei servizi che deve fornire». Le visite fiscali cui si riferisce la cartella sono state effettuate nell'arco almeno di un paio di anni. «Per alcuni dei periodi per cui è richiesto il pagamento - riprende Sorrenti - il ministero della Pubblica istruzione non ha erogato o ha ridotto fortemente i finanziamenti previsti. E le disponibilità di cassa e di bilancio degli istituti sono molto modeste, e non in grado di far fronte a fatture da 3.000/4.000 euro». La Uil Scuola chiede una soluzione positiva perché siano salvaguardati i servizi che la scuola fornisce agli alunni e agli studenti con l'adozione di due interventi «urgenti e doverosi: l'assegnazione all'istituto dei fondi necessari per il pagamento dei corrispettivi delle visite fiscali; l'intervento verso Equitalia per il rinvio e/o la rateizzazione di quanto richiesto». Il sindacato fa anche considerazioni più generali: «Manifestiamo, con l'occasione, il dispiacere per la procedura attivata che, direttamente o indirettamente, riguarda pubbliche amministrazioni che dovrebbero comunicare in conferenze di servizio e non con atti formali». Secondo Sorrenti da questa situazione si devono trarre due insegnamenti: «Non vanno prese sul serio le grida manzoniane sulla lotta all'assenteismo. E bisogna anche stare attenti, istituti e dirigenti, ai rischi connessi all'invio di richieste di visite fiscali». La Uil ha avvertito del caso sia la segreteria regionale che quella nazionale.
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