Sicurezza
Fuori sede, spese per 11mila euro
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Studenti nel palazzo della Sapienza (foto di repertorio) I consumatori: quanto costa studiare fuori casa
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PISA. Ma quale impegno e buona volontà? Il requisito principale per poter conseguire una laurea in un ateneo lontano dalla città di residenza sta diventando sempre più il denaro. Secondo l'indagine del Movimento Consumatori, in Italia, i fuori sede spendono fino a 11mila euro all'anno per mantenersi all'Università, ovvero il 34% del reddito medio di una famiglia. E la voce di spesa che più grava sul bilancio è proprio l'affitto: secondo la stessa indagine, infatti, da Palermo a Milano la spesa media comprensiva di utenze e condominio per un posto in camera doppia è di 259,8 euro mensili, mentre per la camera singola si raggiungono addirittura i 442,7 euro. Cifre esorbitanti, a cui non si sottrae Pisa. Infatti, è sufficiente fare una breve ricerca su internet o nelle bacheche delle mense universitarie per scoprire che nella nostra città i costi non si discostano troppo da quelli riportati dal Movimento Consumatori. Sui siti internet che riproducono le offerte di camere è impossibile trovare affitti al di sotto dei 200 euro per le doppie e dei 300 per le singole. Tutto, naturalmente, al netto delle utenze. Tali costi vanno a gravare tanto sui redditi alti quanto su quelli che dovrebbero beneficiare delle agevolazioni per il diritto allo studio. Infatti, nonostante l'impegno del Dsu Toscana, nell'anno accademico 2010/2011 solo il 58,3% degli studenti vincitori di posto alloggio (1563 su 2861) è riuscito ad ottenere un letto nelle residenze dell'Azienda. Il restante 41,7% ha invece alloggiato a titolo oneroso, ricevendo dallo stesso Dsu un contributo affitto di circa 1.800 euro per alleggerire le spese. Situazione migliore si riscontra nelle altre città toscane. A Firenze, il Dsu riuscirà a coprire entro la fine dell'anno accademico 2011/2012 il 66,86% degli studenti vincitori, mentre a Siena si coprirà addirittura il 78,42%. Il problema delle residenze nella nostra città sarà probabilmente uno dei punti di discussione del Piano di attività che verrà approvato nelle prossime sedute del cda del Dsu. Il piano prevede un prospetto annuale di ripartizione degli investimenti per le ristrutturazioni e la costruzione di case dello studente. Quanto a Pisa, in particolare, c'è molta attenzione nella risposta che darà il Miur sulla richiesta di quasi 7milioni di euro per la costruzione della residenza di San Cataldo. E.S.
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