Il Tirreno

Pisa

Fisco, ecco il mini-condono

Francesco Loi
L’ingresso della sede di Pisa dell’Agenzia delle Entrate
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L’ingresso della sede di Pisa dell’Agenzia delle Entrate

Chiusura agevolata delle liti per oltre mille contribuenti

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 PISA. Per chi ha liti pendenti con il Fisco arriva una sorta di mini-condono per chiudere in maniera veloce contenziosi fino a 20mila euro. A Pisa e provincia sono oltre mille i contribuenti che potranno farvi ricorso.  Sanzioni, recupero di imposte, rettifica di redditi dichiarati: le "liti fiscali minori" potranno essere definite rapidamente, in modo concordato, pagando al massimo il 50% di quanto richiesto dall'Agenzia delle Entrate.  Per la precisione, sono 1.070 in provincia, secondo i dati della stessa Agenzia, i casi che possono essere chiusi in anticipo, entro il 30 novembre, attraverso il pagamento di un importo agevolato.  Le condizioni. Occorre subito sottolineare che il condono riguarda i contenziosi che risultano pendenti al 1º maggio scorso. Ci sono tre gradi di giudizio per le vicende tributarie: la commissione tributaria provinciale, quella regionale (sede a Firenze) e infine la Corte di Cassazione (Roma). Dunque, per poter accedere a questa possibilità il contenzioso, al primo maggio scorso, doveva essere già aperto in uno di questi tre gradi. La chiusura agevolata riguarda le liti fiscali, di valore fino a 20mila euro, scaturite da provvedimenti delle Entrate di irrogazioni di sanzioni, di recupero delle imposte o di rettifica di redditi dichiarati dal contribuente.  Per spiegarsi, i contenziosi ammessi sono quelli che discendono da una contestazione dell'Agenzia in merito ad un reddito dichiarato, sospettando una parte elusa o evasa. Nel caso invece delle sanzioni, è la classica situazione di pagamenti in ritardo. Infine la voce recupero imposte è riferita a Iperf, Iva e tasse dovute dalle società. Si tratta dunque di liti per imposte di carattere statale e non comunale (tipo Ici, Tarsu, eccetera). «Non possono invece essere chiuse - specifica in una nota l'Agenzia delle Entrate - le liti sui rimborsi, quelle per omesso versamento dei tributi e quelle legate ai precedenti condoni».  Il meccanismo. Ma con quale meccanismo funziona questo piccolo condono? Come si può ottenere lo sconto sulla somma da versare? Per i contribuenti è possibile definire le controversie pagando una percentuale variabile (suddivisa in tre fasce: 10%, 30%, 50%) della sola imposta, evitando così sanzioni ed interessi. Un bel risparmio, soprattutto davanti al rischio di poter perdere e quindi con sanzioni che da sole potrebbero superare il tributo contestato.  Esiste anche una soglia minima: infatti, se il valore della lite è di importo inferiore ai 2mila euro, la somma da pagare è di 150 euro. Invece, se il valore della controversia supera i 2mila euro di importo, la somma da pagare sarà rapportata al valore della lite e alla situazione in cui si trova il contenzioso. In pratica, la somma corrisponderà al 10% del valore nel caso di esito provvisorio favorevole al contribuente; al 30% del valore, se l'organo giudiziario non si è ancora pronunciato; al 50% del valore, se l'esito del giudizio è stato favorevole all'Agenzia.  I vantaggi. Va anche detto che la bilancia non pende solo dalla parte del contribuente. Il ministero delle Finanze ha una serie di cause in corso, che hanno prodotto una notevole quantità di processi tributari. Così, anche per l'amministrazione finanziaria vi sono almeno un paio di vantaggi: uno sulle entrate che in questo modo vengono assicurate, recuperando evasione e facendo cassa; l'altro, indiretto, sullo snellimento del lavoro, liberando gli uffici di pratiche che si trascinano nel tempo. E' evidente che attraverso questo provvedimento l'Agenzia delle Entrate incasserà in maniera più rapida le somme sanate, senza dover aspettare i tempi delle sentenze, delle cartelle ed eventuali rateizzazioni, per non parlare poi dei casi in cui non avrebbe vinto il contenzioso.  Le scadenze. Sono due, dunque, le date da rispettare per chiudere le liti in maniera agevolata. Entro il 30 novembre è necessario versare gli importi dovuti, usando il modello "F24 Versamenti con elementi identificativi" e indicando il codice tributo 8082. Si tratta di somme non compensabili e da versare in un'unica soluzione. Poi, entro il 2 aprile 2012, occorre presentare in via telematica la domanda di definizione della lite, disponibile sul sito internet dell'Agenzia (www.agenziaentrate.gov.it). Il Toscana i contenziosi definibili con queste modalità sono più di 11mila. Le 1.070 di Pisa e provincia corrispondono al 9,7% del totale. Nelle province di Firenze e Lucca la maggioranza dei casi.

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