Il Tirreno

Pisa

Fukushima, i rischi dividono gli esperti

Fukushima, i rischi dividono gli esperti

Due tecnici rispondono a Pinchera che aveva negato pericoli eccessivi

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. E' sicuro il professor Pinchera (nella foto) che gli effetti dell'incidente alla centrale nucleare di Fukushima possano essere sostanzialmente ridotti?  Il dubbio è stato manifestato da due esperti - Giorgio Ferrari, tecnico nucleare ed ex dipendente Enel; e Angelo Baracca, professore di fisica all'Università di Firenze - dopo le dichiarazioni dello stesso Pincheri rimbalzate qualche giorno fa da Tokyo, nell'ambito di un incontro che il professore pisano ha avuto con la comunità italiana.  «Non dovete preoccuparvi, piuttosto mi godrei Tokyo, una bellissima città con ottimi ristoranti dove neanche chiederei se il cibo viene da Fukushima», aveva detto l'endocrinologo, tra l'altro per anni impegnato nello studio delle conseguenze di Chernobyl. «Certo - aveva aggiunto Pinchera - non conosco bene la situazione a Fukushima, ma con l'esperienza maturata posso dire che non c'è rischio. Altrimenti non sarei venuto qui».  Ferrari e Baracca invece non si sentono così tranquilli. Tutt'altro. E la loro posizione l'hanno espressa anche con una lettera indirizzata all'ambasciata italiana di Tokyo. «Le affermazioni del professor Pinchera - scrivono - sono gratuite e senza prove a supporto, come dovrebbe avvenire per qualsiasi ragionamento scientifico».  Ferrari e Baracca parlano infatti di «tracce di plutonio e stronzio trovate fino a 80 chilometri dalla centrale»; di «hot spot che si continuano a trovare perfino a Tokyo»; della «presenza di cesio radioattivo in matrici alimentari fin da luglio: il che fa supporre che basterebbe estendere e imtensificare le misure per trovare una diffusione della contaminazione radioattiva molto superiore a quella ammessa».  Inoltre invitano a non sottovalutare «l'esposizione a piccole dosi di radioattività e di isotopi radioattivi», proprio alla luce della «lezione di Chernobyl». La loro conclusione è questa: «Sarebbe molto saggio fin da ora smettere di nascondere la realtà, per cercare di limitare il più possibile i danni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa