Il dolore
Voto allunanimità su una mozione
Consiglio unito su cooperazione e sostegno ad Azzarà
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SAN GIULIANO. Tanti click sulla home page del Comune di San Giuliano che da tempo ha pubblicato sul proprio sito web l'appello per la liberazione dell'operatore di Emergency Francesco Azzarà che dopo più di due mesi (era il 14 agosto) è ancora ostaggio dei ribelli in Darfur. Azzarà, 34 anni, si trovava a Nyala come logista del Centro pediatrico di Emergency al momento del suo sequestro. «Sono inoltre felice e ringrazio per il fatto che il consiglio comunale - ha comunicato l'assessore alla cultura Fabiano Martinelli - abbia votato all'unanimità una mozione di sostegno all'operato di Emergency e alla sua battaglia per la liberazione di Francesco. Il Comune di San Giuliano Terme attende fiducioso questo momento». «E' giusto su queste vicende essere bipartisan. Credo che come italiani, tutti si debba essere orgogliosi di Francesco così come di Rossella Urru cooperante italiana del Comitato italiano sviluppo dei popoli rapita nel sud dell'Algeria e del missionario Fausto Tentorio trucidato il 17 ottobre a Mindanao "solo" perché difendeva dalle ingiustizie gli indigeni del luogo da 32 anni. Cooperanti, missionari, volontari connazionali sequestrati, talvolta uccisi, che rischiano, che si fanno e ci fanno onore nel mondo. Italiani - conclude Martinelli - con la maiuscola che hanno deciso di dedicare la vita al prosssimo e che dovremmo sicuramente valorizzare di più».
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