Finanza
Sorpresa, il caro crisantemo non c'è
Raffaella Ioannone
I fiorai: è finita la corsa ad abbellire le tombe
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PISA. Il prezzo dei fiori è salito alle stelle? No, a giudicare da quello che dicono gli esperti del settore, i fiorai che svolgono in città la loro attività e che in questi giorni vivono un picco di richieste in occasione della ricorrenza della festa dei defunti. Per i fiori si tratta infatti di lievi ritocchi di tariffe, spesso nemmeno avvertibili dal cliente finale. «Anche quest'anno abbiamo registrato dei piccoli rincari nei prezzi di acquisto dei fiori, che poi rivendiamo con qualche rialzo ai clienti, ma si tratta di minimi importi aggiunti, peraltro normali durante i periodi delle festività», dice Ilaria Giovannini, titolare del negozio Momenti fioriti e... in via XXIV Maggio. «C'è inoltre da sottolineare che non è più il semplice crisantemo il fiore più venduto per le composizioni da portare al cimitero - continua l'esperta - ma ci si orienta di più verso altre qualità fiorite, dagli anthurium alle gerbere, tanto che le grandi quantità di crisantemi vanno ordinate in anticipo perché nei negozi sono presenti solo in questi giorni e solo in piccolo numero, per evitare rimanenze che poi sarebbero difficili da smaltire». In Italia, infatti, il crisantemo si vede attribuito un significato funesto, dovuto alla concomitanza della sua fioritura con la festività dei morti, che ne condiziona fortemente le richieste per altre ricorrenze. Ma il binomio che lega questo fiore al cimitero sembra in declino anche da noi. «Forse i banchetti che si trovano davanti al camposanto continuano a venderne, ma in città si lavora poco con i crisantemi, anche in questi giorni», conferma Giovanna, titolare del negozio Fiorista Lupi in via Crispi. «Le composizioni più richieste sono con fiori misti, che hanno mantenuto gli stessi prezzi dell'anno scorso, oppure i vasi fioriti, per i quali applichiamo le solite tariffe, stabili ormai da qualche tempo». Se quindi possiamo smentire il caro-prezzi sui fiori in generale, c'è chi addirittura può dire di aver ridotto i costi dei crisantemi: «Se per gli altri fiori c'è stato un ritocco di qualche centesimo in più, data la grande richiesta di questi giorni, sui crisantemi siamo riusciti a strappare un prezzo anche più basso dell'anno scorso», dice Patrizia Tomboli del negozio Mondofiorito in via Emilia. «La vendita di questo fiore è ormai limitata alla richiesta solo di qualche persona anziana, ostinatamente legata alle tradizioni, mentre i più giovani si orientano sempre su altre scelte, dalle rose alle orchidee, anche se i tempi in cui si facevano le gare ad allestire le tombe più fiorite sono passati», dichiara la fioraia. Su questo punto, infatti, concordano tutti: quella dei morti non è più vissuta come una festività da vivere negli eccessi. «Il prezzo medio per una composizione da portare al cimitero varia dai 5 euro, costo di un mazzo di crisantemi, ai 30 euro, prezzo massimo che i clienti sono generalmente disposti a spendere per un mazzo di fiori misti», conclude l'esperta. Per effetto della crisi economica o per semplice scelta di coscienza, quindi, la visita ai cari defunti è diventata oggi un'occasione di presenza sobria, anche dal punto di vista dei fiori.
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