Il Tirreno

Pisa

LA CURIOSITA’

Per i cittadini indigenti l'offerta è al ribasso

Famiglie in visita alle tombe dei propri cari estinti
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Famiglie in visita alle tombe dei propri cari estinti

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 PISA. Non è certo un business quello dei funerali delle persone indigenti. Il Comune oggi paga per questo servizio 480 euro alla Misericordia o alla Pubblica Assistenza (a turno), sufficienti per coprire le spese o poco più. Tempo fa la ditta Luca Bianchi ha offerto al Comune un prezzo ancora inferiore: «Il mio impegno è di garantire ai familiari un adeguato servizio di ottimo livello anche in presenza di situazioni di particolare disagio economico, nel pieno rispetto delle differenze etniche, religiose e culturali nella tutela della più totale privacy». In tutto 400 euro per: cofano in legno di abete o similari con accessori e targa nominativa; trasporto fino al cimitero; documentazione presso uffici comunali per la sepoltura; croce o palina con targa nominativa per inumazione.  «Abbiamo preso atto dell'offerta - spiega l'assessore Andrea Serfogli - e contatteremo anche le altre imprese di onoranze funebri cittadine per chiedere loro se vogliono partecipare all'iniziativa, per poter fare una gara o assegnare il servizio a turno a ciascuna ditta. Si tratta comunque di pochi casi, di solito 3-4 all'anno. Le famiglie pisane, anche se indigenti, fanno di tutto per non far mancare al proprio caro un funerale più tradizonale, anche a costo di fare qualche debito». E allora chi viene sepolto a spese del Comune? «Di solito si tratta di persone non identificate o delle quali non è stato possibile reperire nessun parente». A.Sc.

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