Il Tirreno

Pisa

Corso Italia, stretta per i corrieri

Daniele Benvenuti
Corso Italia, stretta per i corrieri

Da oggi fascia oraria e limite di peso per l'accesso dei furgoni

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 PISA. Conclusi i festeggiamenti per l'inaugurazione di corso Italia alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è iniziata la fase della gestione ordinaria della strada e soprattutto quella determinante del suo mantenimento. La nuova pavimentazione, infatti, deve essere preservata; così come deve migliorare l'arredo urbano per rendere davvero il corso un asse commerciale di alto livello per la città. Da oggi scattano le nuove regole volute dal Comune che riguardano, innanzitutto, l'accesso dei mezzi per il carico e scarico delle merci per i negozi; obiettivo, principale, quello di non danneggiare la nuova pavimentazione, senza dimenticare poi che siamo comunque in un'area pedonale e quindi vietata ai mezzi a motore.  Fascia oraria. La novità principale, in vigore da oggi, riguarda i corrieri. Per scaricare le merci nelle attività commerciali di corso Italia, avranno a disposizione un'unica fascia oraria dalle 7,30 alle 10. Solo in queste due ore e mezzo, quindi, sarà permesso l'accesso nella strada.  Accessi controllati. Per far rispettare in maniera tassativa questi orari, l'amministrazione comunale, attraverso Pisamo, provvederà ad installare dei piloncini mobili ai principali accessi (via Pascoli, via del Carmine, via San Martino e piazza Vittorio Emanuele). Strutture a scomparsa (già presenti in via Oberdan) che si alzano e si abbassano, impedendo il passaggio dei mezzi solamente quando la strada deve essere chiusa. Con questa realizzazione, di fatto, verrà chiuso il transito da via Pascoli a via del Cottolengo; le due strade rimarranno comunque a disposizione dei residenti per la sosta.  Limite per i mezzi. Un'altra importante novità in vigore da oggi, riguarda le dimensioni dei mezzi che possono accedere in corso Italia. Nella fascia oraria consentita possono transitare solo mezzi di peso non superiore alle 3 tonnellate e mezzo e di larghezza massima di 2 metri. Mezzi più grandi, quindi, dovranno fermarsi ai limiti della strada e consegnare la merce con carrelli. «Ovviamente i corrieri dovranno organizzarsi - spiega l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli -, anche se la maggioranza hanno mezzi idonei per le consegne nel corso».  Un po' meno ottimista, in tal senso, la Cna. «Forse il Comune avrebbe potuto consultare la categoria - ci dice Maurizio Bandecchi, coordinatore del settore trasporti per conto terzi di Cna - per valutare il parco mezzi e magari dare più margine prima dell'entrata in vigore dei nuovi limiti. Alcuni mezzi, come ad esempio quelli per il trasporto delle bibite, hanno sicuramente dimensioni superiori. A questo punto - conclude Bandecchi - diventa importante andare avanti sul progetto di piattaforma unica per la logistica, dove concentrare i corrieri».  Mezzi elettrici. Il limite di 3 tonnellate e mezzo è il primo passo verso l'eliminazione di tutti i mezzi a motore in corso Italia. Infatti entro un anno si provvederà ad una ulteriore riduzione del limite consentito, aprendo invece ai mezzi a trazione elettrica. Mezzi elettrici che, tra due anni, saranno gli unici a poter accedere in corso Italia con la messa a regime del nuovo piano della logistica delle merci previsto nel nuovo piano urbano del traffico.

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