La protesta
IL TEST REALIZZATO
Una teoria simile a quella della relatività
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Il rettore Massimo Augello 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Giovanni Filocamo, fisico, uno dei più giovani ed eclettici divulgatori di scienza, autore di «Mai più paura della Fisica», ha spiegato in cosa è consistito l'esperimento del Cern. «Premetto - dice - che sono scettico su questi risultati, ovviamente sarebbe una scoperta sensazionale ma bisogna aspettare che i risultati siano confermati anche da altri esperimenti. Nel quadro della relatività, un oggetto fisico ha una massa più grande tanto più alta è la velocità alla quale si muove. Un pò come un masso che si ingrossa mano mano che scende dal versante di una montagna e aumenta la sua velocità. La velocità limite è quella alla quale la massa dovrebbe diventare infinita. Per questo motivo si pensa che i neutrini, che una massa la hanno per quanto piccola, non potesse arrivare alla velocità della luce. Oggi ci dicono che addirittura la può superare. Io credo che si possa spiegare con il fatto che il neutrino è una particella elementare e per avere a che fare con oggetti del genere, per quanto sia semplice ciò che facciano, è necessaria una teoria più generale, che metterebbe d'accordo relatività e meccanica quantistica, Santo Graal della fisica moderna e che Einstein stesso cercò con tutte le sue forze negli ultimi anni della sua attività». «Forse l'esperimento del Cern-Gran Sasso - conclude - potrebbe essere un indizio determinante per la costruzione di una teoria nuova dove la velocità limite è semplicemente quella del neutrino e non del fotone (ovvero della luce). Un teoria che potrebbe anche essere molto simile alla relatività».
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