Sicurezza
I tre ragazzi d'oro del Sant'Anna
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Da sinistra Marco Secondini, Erica Mica, Christian Cipriani Hanno avuto 1,3 milioni di euro dal Miur per le loro ricerche
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PISA. Sviluppare una protesi di mano controllata in maniera intuitiva e "percepita" come naturale; capire come si possa sviluppare una foglia in condizioni di stress idrico nei cereali; costruire le reti internet del futuro: grazie anche a questi tre progetti la ricerca italiana porta l'impronta della Scuola Sant'Anna e di tre dottori di ricerca chiamati a farne da coordinatori. Gli onori e i relativi finanziamenti - in totale per i tre progetti il Miur ha previsto stanziamenti per oltre 1 milione e 300mila euro - sono stati ottenuti nell'ambito del programma "Firb", "Futuro in Ricerca" da Christian Cipriani, Erica Mica e Marco Secondini. I tre hanno ricevuto i complimenti della professoressa Maria Grazia Carrozza, direttore della Scuola Sant'Anna. Christian Cipriani (età sotto ai 32 anni al momento del bando, finanziamento del Miur di 318mila euro) spiega: «My-Hand è un ambizioso progetto interdisciplinare, che unisce l'ingegneria biomedica con le neuroscienze per affrontare un grave problema sociale e clinico: la sostituzione funzionale della mano naturale. L'obiettivo di My-Hand è sviluppare una protesi controllata intuitivamente e percepita come l'arto naturale. Questo obiettivo è particolarmente impegnativo poiché prevede la risoluzione di due problemi complementari: sviluppare una protesi artificiale in grado di replicare l'arto naturale sia dal punto di vista biomeccanico che sensoriale, sviluppare un'interfaccia di comunicazione bidirezionale in grado di stabilire una connessione tra il sistema nervoso del paziente (là dove si originano le intenzioni e percepiscono gli stimoli sensoriali) e la protesi. Il progetto My-Hand intende affrontare entrambi i problemi, sviluppando e sperimentando su amputati transradiali protesi e interfacce non-invasive innovative». Anche Erica Mica (età sotto ai 32 anni al momento del bando, finanziamento del Miur di 246mila euro) illustra il suo progetto di ricerca: «Approcci genomici per definire il ruolo degli smallRNA nella riprogrammazione dello sviluppo della foglia in condizioni di stress idrico nei cereali. Il progetto si propone di studiare gli aspetti genetici della risposta delle piante alla carenza di acqua per la coltivazione: un problema sempre più grave per l'agricoltura odierna. Le specie analizzate saranno Frumento Duro e Brachypodium distachyon, una pianta erbacea ad esso molto simile e perfetta per le analisi di laboratorio. Le analisi genetiche riguarderanno il coinvolgimento dei microRNA, molecole di recente scoperta, nella regolazione della crescita dei cereali in condizioni idriche non ottimali». Infine, Marco Secondini (età sotto ai 35 anni al momento del bando, finanziamento del Miur di 810mila euro): «Anni di ricerche e riconoscimenti internazionali nel campo della fotonica e delle telecomunicazioni saranno messi a frutto dalla Scuola Superiore Sant'Anna e dai suoi partner - Cnit (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le telecomunicazioni) e Università di Parma - per progettare e sviluppare reti in fibra ottica altamente innovative. Tecniche avanzate di rivelazione coerente dei segnali ottici consentiranno la trasmissione di migliaia di miliardi di bit al secondo tra gli apparati internet del futuro».
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