Sicurezza
«Un'occasione di sviluppo»
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Bandiere di Ikea Pioggia di consensi per il nuovo insediamento
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PISA. Giudizi positivi sia dal mondo politico che da quello economico, sull'arrivo nella nostra città del colosso svedese. Giudizi che riguardano, soprattutto, le ricadute economiche dell'indotto. Ed infatti il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, vuole guardare oltre realizzazione del nuovo punto vendita come «invito a cogliere l'occasione di preparare l'avvento della nuova struttura distributiva in modo tale che il suo sbarco dia le massime ricadute positive possibili. La presenza di Ikea deve essere linfa e opportunità di consolidarsi al nostro sistema manifatturiero nell'insieme, naturalmente attraverso i suoi "segmenti di contatto" con l'attività propria del gruppo svedese. Il pensiero è ovviamente rivolto al settore della lavorazione del legno - conclude Pieroni - che ha certo sue caratteristiche e specificità; ma che non per questo deve trascurare l'eventualità di avviare modalità operative funzionali rispetto a richieste ed esigenze manifestate dal nuovo operatore». E sull'occasione di sviluppo punta anche il segretario del Pd, Francesco Nocchi: «L'arrivo di Ikea rappresenta una bellissima notizia ed un'ottima occasione per creare lavoro e sviluppo e per valorizzare il nostro tessuto produttivo locale. In quadro generale di crisi, Pisa va in una direzione opposta e riesce ad attrarre investimenti e a catturare opportunità di crescita. Ci riesce perché è una città dinamica, capace di unire al fascino della sua storia e dei suoi monumenti, conosciuti in tutto il mondo, scelte urbanistiche e infrastrutturali lungimiranti che la giunta Filippeschi sta facendo e che le permettono di farsi trovare pronta di fronte ad occasioni come questa. Hanno avuto successo - conclude Nocchi - l'intervento del presidente Rossi e il tavolo che i sindaci dell'area pisana hanno allestito nei mesi scorsi per offrire ad Ikea opportunità alternative di insediamento nella nostra provincia». Anche il Pdl pisano rivendica i meriti dell'accordo con Ikea. «L'annuncio non era un risultato scontato - scrivono i consiglieri comunali Giovanni Garzella e Riccardo Buscemi -, ma possiamo dire che se questo è stato raggiunto è merito di tutti, soprattutto dell'unità di intenti dimostrata sia dal sindaco che dal consiglio comunale. E proprio il voto, quasi unanime (escluso la Sinistra) del consiglio comunale, ha contribuito a dare ad Ikea il giusto segnale, che cioè a Pisa, diversamente da Vecchiano o da altri Comuni ancora troppo ideologizzati, l'insediamento della multinazionale svedese è il benvenuto, soprattutto per il positivo impatto occupazionale». Sulla necessità di seguire da vicino il percorso che il progetto dovrà compiere da parte dei sindacati, si fa inteprete il segretario della Cisl Gianluca Federici: «Ci auguriamo di essere costantemente informati delle trattative per l'insediamento di Ikea ai Navicelli. Il sindaco e gli assessori di palazzo Gambacorti non sono molto educati, per la verità, a tenere corretti rapporti sindacali». Polemico con gli amministratori di Vecchiano, infine, l'ex coordinatore dei Socialisti vecchianesi Alessandro Ghelardi: «Bravi gli amministratori di Vecchiano. Ikea alla fine va a Pisa e per i vecchianesi nessun ritorno. Bravo Rossi che ha saputo gestire intelligentemente la problematica. L'unico rimpianto è che molti giovani di Vecchiano rimarranno in attesa di tempi migliori».
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