Il Tirreno

Pisa

L’iniziativa di un gruppo di cittadini: da mesi aspettiamo dati su linfomi e aborti

Inquinamento, esposto in procura

Candida Virgone
Una lunga coda di auto e mezzi pesanti
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Una lunga coda di auto e mezzi pesanti

Il comitato "Non bruciamoci Pisa" attacca il sindaco

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 PISA. Un gruppo di cittadini ha presentato un esposto in procura contro il sindaco, Marco Filippeschi. Da mesi infatti ha chiesto, senza ottenere risposta, i dati relativi all'inquinamento, da traffico ed altro, in varie zone cittadine, senza però ottenere risposta.- Il gruppo di cittadini, che fa parte del Comitato «Non bruciamoci Pisa», è assistito dall'avvocato Paolo Feroci.  Sotto accusa il traffico, l'aeroporto, la superstrada, l'inceneritore e soprattutto alcuni dati allarmanti frutto di un'indagine epidemiologica di alcuni fa, che faceva riferimento a diversi casi di linfoma e a casi ripetuti di aborto. L'esposto è stato depositato pochi giorni fa.  «Abbiamo presentato una richiesta di informazione - spiegano quattro rappresentanti del Comitato, Antonella De Pasquale, Carlo Dal Pino, Carlo Iozzi e Giuseppe Tabbita - il 21 aprile, ma sono scaduti tutti i possibili termini per una risposta, per cui a luglio abbiamo inviato una diffida. L'ultimo atto è stata la querela in cui si ricorda che la risposta dall'ente pubblico è dovuta in base alla convenzione Aarhus».  Sul tappeto gli abitanti mettono tante questioni e i dati allarmanti registrati anche dall'Arpat in questi anni. Citano l'indagine epidemiologica del 2003 nell'area sud-est, i dati sull'abortività, chiedendo quali approfondimenti Filippeschi o il suo predecessore abbiano compiuto e quali siano gli esisti delle analisi fatte. Chiedono quindi, «in base a due articoli apparsi su Epidemiologia e prevenzione per cui si pone una relazione fra l'inceneritore e un eccesso di linfomi, quali provvedimenti siano stati presi per la popolazione». Si chiedono ancora lumi «sull'inceneritore di Ospedaletto alla luce della lettera di 165 medici della Valdera contro il previsto dissociatore molecolare di Pontedera. I medici mettono in relazione l'aumento di alcune patologie all'inquinamento ambientale da polveri e gas»: per questo gli abitanti chiedono al sindaco «quante polveri rilasci l'inceneritore di Ospedaletto, quante dagli aerei in sorvolo, atterraggio e decollo, quante i camini della Saint Gobain e se ci sono altre sorgenti industriale di emissione».  E ancora «quante ne verranno rilasciate dall'impianto a biomasse in costruzione a Ospedaletto, quante nelle zone più trafficate come Cisanello e quale sarà l'impegno del Comune per risanare la qualità dell'aria visti i nuovi obiettivi della direttiva europea prevista nel decreto lesgislativo 155 del 2010».  Fra le altre numerose richieste di dati fatte giungere al sindaco, gli abitanti chiedono «se esistono studi di fall-out di metalli pesanti sul territorio, quali sforamenti dei limiti di legge ci sono stati negli ultimi tre anni dall'inceneritore, perché i dati trimestrali sui metalli pesanti e semestrali sulle diossine non vengono più pubblicati sul sito di Geofor e dove è possibile reperirli».

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