Il Tirreno

Pisa

Il Premio Galilei all'archeologo Gras e al chimico Balzani

Balzani
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 PISA. Si rinnova domani il prestigioso appuntamento con il Premio internazionale Galileo Galilei dei Rotary Club italiani, giunto quest'anno alla sua 50ª edizione. Il riconoscimento sarà assegnato all'archeologo Michel Gras, studioso che si è distinto nella sezione archeologia e etruscologia, mentre a Vincenzo Balzani, chimico di fama internazionale, andrà invece il Premio internazionale Galileo Galilei per la Scienza, giunto alla sua VI edizione.  Il Premio Internazionale "Galileo Galilei dei Rotary Club Italiani" nacque mezzo secolo fa per iniziativa di Tristano Bolelli, socio e poi presidente del club di Pisa e poi vicepresidente internazionale del Rotary.  La giornata vede riuniti a Pisa tutti i governatori dei Distretti italiani del Rotary club e prevede una visita in anteprima alla mostra "Pisa, unita nelle arti. Un profilo di città" a San Michele degli Scalzi. Quindi alle 12, nella sala dei Dodici nel palazzo dei Cavalieri di Santo Stefano, il sindaco Marco Filippeschi riceverà i premiati e gli ospiti. Nel pomeriggio, alle 16, nell'Aula Magna della Sapienza avrà luogo la solenne cerimonia di premiazione aperta con la commemorazione di Tristano Bolelli da parte di Umberto Laffi e Romano Lazzeroni. Interverranno il Rettore dell'Università di Pisa Massimo Mario Augello, il sindaco Marco Filippeschi, il Presidente della Fondazione "Premio Galilei" Antonio Pieretti e il Governatore del Distretto 2110 Concetto Lombardo. La cerimonia si concluderà con la prolusione dei vincitori. Alle 19,30 al Grand Hotel Duomo avrà luogo la cena di gala del Rotary club di Pisa. Gli ospiti saranno ricevuti dal presidente del club Gianluca Bonaccorsi, dal presidente della Fondazione "Premio Galilei" Antonio Pieretti e dal governatore del Distretto rotariano 2070 Pier Luigi Pagliarani.  Il meccanismo per l'assegnazione dei due premi è congegnato in modo speculare. Il premio umanistico è assegnato da una giuria italiana a uno straniero che si sia occupato in modo eminente di argomenti riguardanti la civiltà italiana, il premio scientifico da una giuria straniera a uno studioso italiano che si sia distinto nel campo delle scienze della natura. Il premio consiste in una scultura in argento di Giovanni Ferri, raffigurante Galileo Galilei, e in una targa d'oro commemorativa.  Michel Gras è direttore dell'École Française de Rome e rappresenta un profilo scientifico e istituzionale di primissimo piano.  Formatosi in Francia alla scuola di J. Heurgon e di G. Vallet, ha ricoperto importanti ruoli scientifici e istituzionali nell'ambito della ricerca archeologica tra i quali quello di Attachè e poi di Directeur de Recherche al Cnrs.  La sua attività di ricerca è stata orientata prevalentemente verso problemi del Mediterraneo antico e dell'Italia preromana con particolare riguardo all'Etruria e alla Magna Grecia.  Vincenzo Balzani è uno dei massimi studiosi nel campo della fotochimica mondiale e ha svolto gran parte del suo lavoro di ricerca all'Università di Bologna, contribuendo a farne uno dei centri leader in questo ambito di studi.  Egli può essere definito senza dubbio uno dei "ri-scopritori" della fotochimica organica ed è uno fra gli scienziati che primeggiano in Italia con una visibilità e una reputazione internazionale molto alta.  La giuria che ha designato Michel Gras era composta dai professori Antonio Pieretti, Gilda Bartoloni, Giovanna Greco, Giuseppe Sassatelli, Mario Torelli e Saverio Sani.  La giuria che ha invece designato lo scienziato italiano era composta dai professori Antonio Pieretti, José Barluenga, Henning Hopf, Gérard Jaouen, Hans-Peter Lüthi e Saverio Sani.

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