Gioco
Pronti in dieci mesi col nuovo punto vendita senza appalti esterni
Daniele Benvenuti
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Una panoramica dellarea della Sviluppo Navicelli su cui si insedierà Ikea 3 MINUTI DI LETTURA
PISA. «In dieci-dodici mesi al massimo, dal via libera ai lavori, siamo in grado di realizzare il punto vendita in proprio. Senza cioè appaltare i lavori, come nel primo progetto presentato per Migliarino». A parlare è Valerio Di Bussolo, responsabile relazioni esterne di Ikea Italia. Di Bussolo ha seguito in prima persona tutta la vicenda, sin dal progetto iniziale del 2006 per Migliarino. «Ovviamente dobbiamo ringraziare il presidente della Regione Enrico Rossi che ha contribuito in maniera determinante a dare una svolta alla vicenda. Svolgendo, quasi, il ruolo di sportello unico e convogliando le varie proposte dei comuni toscani. Lui ha accelerato l'iter, ma anche noi abbiamo deciso in tempi rapidi, considerando che tra il primo incontro e la lettera inviata al sindaco Filippeschi, c'è stata di mezzo l'estate. Adesso dobbiamo attendere solo dicembre, quando la casa madre dovrà ratificare la decisione e l'individuazione esatta dell'area scelta su Pisa». Ikea che non aveva mai rinunciato all'area pisana anche dopo aver chiuso la porta in maniera definitiva all'ipotesi Vecchiano. «Il presidente Rossi ha avuto il merito di raccogliere tutte le proposte dei vari comuni toscani per aree compatibili con le nostre esigenze - spiega ancora il responsabile relazioni esterne di Ikea Italia -. Ma è evidente che il nostro obiettivo principale rimaneva Pisa o le immediate vicinanze. La scelta iniziale di Migliarino era l'ideale; sia come collocazione lungo la costa, sia per la confluenza di due autostrade. Una volta tramontata questa ipotesi, che per noi era la prima scelta, Pisa è sicuramente la migliore. Le due aree sulle quali dovremo decidere, si trovano entrambe in una buona posizione; questa volta alla confluenza dell'autostrada e della Fi-Pi-Li». Pisa, perciò, non ha mai avuto una reale contendente rispetto a altre proposte toscane. Ancora Di Bussolo. «Massa, ad esempio, aveva spinto. Ma a suo sfavore ha giocato la posizione, relativamente vicina ad altri nostri punti vendita (Genova e Parma, nda). Anche Livorno aveva presentato due aree (Porta a Terra e l'interporto di Guasticce nel comune di Collesalvetti, nda) sempre però troppo spostate verso sud. Pisa, insomma, è la collocazione ideale». In attesa dell'annuncio ufficiale e, quindi, di un cronoprogramma preciso sui tempi dell'insediamento, si pensa già alle ricadute positive su alcuni settori; tra questi, il comporto del legno e dei mobilifici della nostra provincia. Anche per questa partita, la Regione potrebbe avere un ruolo decisivo. «Nei prossimi giorni, per fare un esempio, parteciperemo ad un convegno con la Confindustria del Piemonte e la Regione Piemonte - conclude Valerio Di Bussolo - in cui verranno illustrati i vantaggi legati alla possibilità di creare accordi di fornitura o partnership tra Ikea e le imprese locali, approfondendo le modalità con cui avviare la collaborazione. Collaborazione che potrebbe esserci proposta, in futuro, anche a realtà artigianali del territorio pisano».
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