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Pisa

Il sindaco ha spiegato l’iter che ha portato in pochi mesi a convincere Ikea a investire su Pisa

«Idee chiare, tempismo e concretezza»

Marco Barabotti
«Idee chiare, tempismo e concretezza»

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 PISA. Il sindaco Filippeschi ha spiegato come si è arrivati a convincere il colosso svedese a investire a Pisa. «All'inizio della scorsa primavera - ha detto Filippeschi - il governatore Rossi aveva messo su un tavolo coi Comuni dell'area e noi ci eravamo subito accodati. Ci eravamo mossi sulla scorta di quanto Rossi chiedeva: voleva un approccio assai diverso rispetto al progetto ipotizzato per Vecchiano. Cioè nessun sconvolgimento del territorio, ma un piano che prevedesse piccoli ritocchi per un negozio Ikea e non una grande galleria commerciale che abbisognava di grossi interventi infrastrutturali, come a Migliarino».  «Avevamo proposto - ha aggiunto il sindaco - due aree vicine all'autostrada, tra l'Aurelia e il Navicelli: una a ridosso dell'ex Galazzo, a Porta a Mare, e l'altra più vicina al canale. Aree già programmate per lo sviluppo, senza dover fare una vera e propria variante urbanistica, se non una correzione relativa solo alla grande distribuzione».  Il sindaco ha poi saputo nel tardo pomeriggio che l'incontro programmato con Ikea per la prima presa di contatto per studiare l'area più idonea e la progettualità d'intervento, si terrà il prossimo 5 ottobre, in luogo ancora da definire».  «Ascolteremo attentamente quello che ci dirà il rappresentante della colosso svedese - ha detto il sindaco -, a cui abbiamo già rivolto una racomandanzione che è quella di un intervento ecocompatibile sulle aree di insediamento. Abbiamo, su questo punto, già ricevuto una prima risposta che reputiamo positiva».  Il sindaco si aspetta dallo sbarco di Ikea a Pisa anche un consistente sviluppo per il territorio. «Là dove Ikea si è insediata - ha detto Filippeschi - e sto parlando in particolare di Cina, Italia e Polonia, si è sviluppato anche un indotto consistente. Ecco allora che mi aspetto una integrazione più diretta con la città, considerato che nella nostra provincia vi sono tante imprese e artigiani qualificati soprattutto nel settore del legno e del mobile. Del resto lo dicono gli stessi numeri di Ikea, che ha in Italia oltre 6.500 dipendenti per un indotto di 4.300 persone. E vorrei che Ikea valorizzasse anche le grandi potenzialità culturali, artistiche della nostra città. Attraverso il colosso svedese vogliamo dunque promuovere anche le bellezze di Pisa».  

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