Gioco
I pellegrini che fecero l'impresa: a piedi fino a Gerusalemme
Pierluigi Ara
◗
Mario Messerini (a sinistra) con Orlando Chiavacchi 2 MINUTI DI LETTURA
CALCI. È tornato stanco, ma nemmeno troppo. Esprime tutta la sua gioia. Ha percorso 1200 chilometri a piedi, era partito da Calci in agosto ed è tornato da Gerusalemme. La media quotidiana: 30 chilometri al giorno. L'impresa è stata compiuta da Mario Messerini, 70 anni, già direttore del consorzio agrario di Pisa, insieme all'amico Orlando Chiavacci, pisano; strada facendo, a Cassino, si è unito Stefano Soldani, il terzo pellegrino. Meta la Terrasanta, raggiunta in secondo un programma ben definito. Messerini non è nuovo a pellegrinaggi super, basti pensare ai due a Santiago di Compostela. Questa volta, però, con i compagni, ha stupito tutti. Don Antonio Cecconi ha scritto nel vademecum ai pellegrini: «Maria di Nazareth per due volte, nel giro di nove mesi, percorse da nord a sud la sua terra prima di avere la conferma di una maternità incredibile e poi per partorire il Messia... Era un camminatore, Gesù: quante volte i suoi discepoli gli chiedevano di rallentare il passo, di fermarsi alla rara ombra di un ficomoro, di scegliere mete meno faticose. Quello di Mario, Orlando e Stefano è stato un eccezionale cammino di fede, permeato di cultura, storia e geografia». Racconta Messerini: «La prima tappa San Miniato, quindi la Francigena e poi Acqua Pendente, Bolsena, la Cassia, Roma, San Pietro, l'Appia, l'Abbazia di Montecassino. In marcia verso la Puglia fra paesi e santuari. Poi l'imbarco verso la Grecia. L'arrivo in Giudea, un cartello del porto antico con la scritta "Porto pisano". Infine il cammino verso Gerusalemme. Dopo la perdita di mio figlio maggiore, Stefano, alla vigilia della laurea, morto in un incidente sulla montagna, ho continuato a trovare forza e coraggio nella fede. In questa missione ho pregato per tutti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
