Il Tirreno

Pisa

Così decollerà l'ex quartiere operaio

Il disegno del progetto dello store Ikea nell’area della Sviluppo Navicelli
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Il disegno del progetto dello store Ikea nell’area della Sviluppo Navicelli

Storia di Porta a Mare, da quando fu rasa al suolo allo sviluppo imminente

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PISA. C'era, anzi non c'era più, la Porta a Mare bombardata. Il 31 agosto 1943 le truppe alleate rasero al suolo questa parte di città. Una delle zone in cui ci fu più da ricostruire. C'era anche la Porta a Mare della Piaggio, prima del trasferimento dei suoi stabilimenti a Pontedera. E c'era pure, in rapida sintesi, la Porta a Mare attraversata dal canale lungo il quale i navicellai portavano la sabbia alla fabbrica Saint Gobain per la produzione di vetro. Lo sbarco di Ikea nell'area dei Navicelli è un altro colpo d'acceleratore verso il futuro di un quartiere che, già da qualche anno, ha iniziato a cambiare pelle e volto.  E' Pisa che si (ri)estende verso il mare, che pensa alle vie d'acqua - antiche e moderne - come motore di sviluppo. E che sta riqualificando, come dicono i tecnici, una parte di se non sempre considerata nella giusta maniera.  Ikea si piazzerà dentro uno snodo infrastrutturale per il quale la città può vantare pochi eguali in Toscana e non solo. L'autostrada, la superstrada, l'aeroporto, lo stesso canale dei Navicelli e l'Incile (quando verrà riaperto).  Lo store degli svedesi si inserisce nella zona tra il canale e l'Aurelia, vicinissimo a quella darsena di luci ed ombre, con la nautica che resta uno dei settori più vivaci dell'economia locale, ma con situazioni (tipo Baglietto) che riflettono la crisi globale.  Ma Ikea si piazzerà anche in un pezzo di storia cittadina. Una volta la Pisa operaia era a Porta a Mare. Abbiamo detto che c'era la Piaggio dove si costruivano parti delle Vespe. C'era la Sanac dove si fabbricavano mattoni refrattari. C'era la Genovali dove si produceva vetro soffiato. E, dall'altra parte dell'Aurelia, la Saint Gobain.  La Genovali è ora diventato il My Hotel Galilei e dove c'era il capannone della fabbrica c'è il ristorante. Adesso Porta a Mare da semi-industriale diventerà residenziale, anche se la Saint Gobain non se ne andrà nonostante i momenti di crisi.  Proprio sulle ceneri e le macerie delle demolizioni sorgeranno nuovi alloggi. E' il caso degli accordi per l'area ex Saint Gobain, con la posa della prima pietra da ieri già effettuata. E lo stesso succederà, più verso le sponde del canale dei Navicelli, con gli ex magazzini residui della Piaggio. Sorgeranno appartamenti, parcheggi interrati ed a più piani, spazi commerciali e aree verdi.  Mentre l'ex Sanac, detta Corte Sanac, già complesso industriale dell'Iri, è stata recuperata e ospita attività commerciali, grande distribuzione, uffici.  E guai a dimenticare il People Mover, ovvero il treno-navetta che collegherà aeroporto, stazione ferroviaria e anche i parcheggi scambiatori di Pisa Sud: quello nei pressi della Saint Gobain sull'Aurelia e quello di via di Goletta, a margine del quartiere di San Giusto. Nel complesso potranno ospitare 1.400 posti auto.  Ma dovrà essere l'Incile, il corridoio fluviale che collegherà l'Arno ai Navicelli (da finanziare nell'ambito delle intese per il rigassificatore Olt), il punto più lontano del futuro di Porta a Mare. Nuovo volto, nuove opportunità, alla fine anche più traffico. E Ikea ne beneficerà. Francesco Loi ALTRI SERVIZI A PAGINA 3

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