Finanza
Teatro, Toscano in pole position
Candida Virgone
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Il teatro Verdi L'attuale consigliere favorito per l'incarico di presidente
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PISA. Giuseppe Toscano è in pole position per diventare il nuovo presidente del Teatro di Pisa. Un nome che corrisponde all'identikit finora fornito dal presidente uscente, Sergio Cortopassi, a cui la poltrona del Verdi pesa sempre di più, e dall'inquilino di palazzo Gambacorti, Marco Filippeschi. Il suggerimento fornito al momento del passaggio del testimone, atteso da Cortopassi già da giugno, da quando siede sullo scranno di Pisamo, sarebbe stato accolto con soddisfazione dal sindaco, che ora è alle battute finali. Insomma non è ancora ufficiale, ma sarebbe proprio l'avvocato che siede già nel consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro di Pisa il futuro presidente del Massimo di via Palestro. Scartati tutti i nomi precedenti - quasi interamente in rosa, ma subito bocciati dal primo cittadino come pettegolezzi e, come tutte le candidature troppo ventilate, anche all'insaputa dei diretti interessati, chiaramente bruciate - era scoppiato un nuovo totopresidente che non aveva mai trovato conferme ufficiali. Trova invece ufficiosi riscontri la possibilità di Toscano al vertice della Fondazione, al lavoro con le competenze artistiche interne, rodate e di esperienza. Una soluzione dunque interamente «interna», senza cercare fuori dal «Verdi» altri possibili candidati ad un poltrona così delicata, dopo un lavoro importante che ha cercato in questi anni di fare i conti con le proprie risorse dando al contempo un'offerta culturale dignitosa e di richiamo, capace di andare incontro a tutti i gusti, dei giovani, degli estimatori e di nicchia. Approdato all'agognata firma dell'atto di indirizzo e ad un ritorno quanto mai indispensabile, per quanto in tempi difficili, quello del'ateneo, per Cortopassi è arrivato finalmente il momento di uscire di scena. «Non amo i doppi incarichi - aveva detto - eppoi una cosa sono i parcheggi, tutt'altra è la cultura». Toscano insomma ha tutte le carte in regola per sedere sulla poltrona di presidente: esperienza nel settore, ruolo tecnico, continuità nell'incarico al fianco delle competenze culturali interne. Cosentino, 52 anni, amministrativista presso lo studio Merusi-Toscano, negli ultimi venti anni ha svolto numerose consulenze e ha ricoperto vari incarichi in diversi enti del territorio e non, da Acea, Alitalia e Enel a Salt, Sat e Interporto di Guasticce. È stato consulente del Comune di Lucca in sede di trasformazione in Spa di aziende municipalizzate ed è stato presidente del Cda della Ecofor a metà degli Anni '90. L'avvocato collabora alla cattedra di diritto amministrativo del nostro ateneo ed è stato docente in corsi e seminari all'università e alla Scuola Sant'Anna.
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