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Pisa

«Cortopassi sbaglia tutto»

Il Sipario di Cascina
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Il Sipario di Cascina

Irritati i vertici del teatro di Cascina

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 PISA. Alla Fondazione Sipario non sono piaciute le osservazioni di Cortopassi e in una replica contestano fortemente dati e scelta di intervenire sulle altre fondazioni. Il presidente e i direttori amministrativo e artistico, Maurizio Martini, Simonetta Bernardini e Alessandro Garzella, puntualizzano su gestione dei bilanci, funzioni che la legge regionale attribuisce ai Teatri pisani, cartellone unico e dati dei biglietti emessi.  «Ci sembra poco opportuno - osservano - polemizzare dopo aver condiviso funzioni di rilevanza nazionale e regionale nel sistema dello spettacolo toscano, specie se l'oggetto dei rilievi è proprio l'attribuzione di ruoli che la Regione ha recentemente definito in base alle vocazioni storiche dei teatri pisani: lirica a Pisa, ricerca e nuovi linguaggi a Pontedera, impegno civile e nuove generazioni Cascina. Sarebbe un imperdonabile errore disperdere le vocazioni artistiche in un'ipotesi integrativa più basata sulle consistenze aziendali e muscolari, che sui progetti culturali svolti sul territorio».  Si fa notare che il Teatro di Pisa, «grazie ai consistenti incrementi contributivi degli enti aderenti, rappresenta un importante riferimento territoriale che non può però inglobare vocazioni e competenze che non appartengono alla sua storia».  «Inoltre - si aggiunge - la virtuosità dei bilanci è rappresentata da una serie di valori comparativi che, fatta salva la necessità del pareggio, non sono semplificabili in un'ottica generalista che rischia di disperdere quelle specificità d'eccellenza che hanno portato il nostro territorio ad esprimere, proprio attraverso i suoi teatri, valori territoriali di rilievo economico e culturale che la nuova legge regionale ha finalmente legittimato nella sua interezza. Sui presunti ritardi nella presentazione dei cartelloni ricordiamo che il nostro si svolge da sempre da gennaio ad aprile e che è già definito, tanto che la Provincia ha già programmato una conferenza stampa per il 7 ottobre per la presentazione delle proposte delle tre Fondazioni. Dunque non ci sono presunte difficoltà di bilancio».  «Circa il "buon gusto di fornire il numero dei biglietti emessi" da parte delle Fondazioni di Cascina e Pontedera - si aggiunge - forse si è all'oscuro che ogni anno vengono forniti dati sui biglietti a: Ministero, Regione, Provincia e Comuni di riferimento. La nostra Fondazione diffonde ampiamente i propri dati di coinvolgimento dei circa 50mila utenti che annualmente fruiscono delle nostre attività. Infine, la Provincia ha istituito un tavolo di coordinamento tecnico delle tre fondazioni, del quale Cortopassi è coordinatore, per realizzare economie di gestione. Finora però non ci risulta che si sia attivato in alcun modo, neppure con una semplice ricognizione sui dati e le strutture organizzative delle tre fondazioni».

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