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Pisa

Tra storia e leggenda ecco Mazzini e Garibaldi scolpiti sul Battistero

Sotto il mezzo busto di Mazzini e a destra Garibaldi secondo recenti studi
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Sotto il mezzo busto di Mazzini e a destra Garibaldi secondo recenti studi

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 PISA. Quei busti fanno pensare a Mazzini e Garibaldi. Ma che ci fanno il fondatore della "Giovine Italia" e l'Eroe dei due mondi, lassù, nella linea mediana del Battistero, tra gli Evangelisti e i profeti del Vecchio Testamento? Le statue furono restaurate intorno al 1800 e il lavoro venne affidato allo scultore pisano Francesco Storni, il quale (lui o uno dei suoi apprendisti) volle porre il sigillo delle battaglie risorgimentali di allora. È ciò che sostiene Lucia Tomasi Tongiorgi, nota docente universitaria di storia dell'arte.  La professoressa ha scritto questa sua ricerca nel catalogo della mostra allestita alla biblioteca universitaria che s'intitola «Il contributo di Pisa all'Unità d'Italia 1859-1861". E Lucia Tomasi Tongiorgi ricorda che il primo studioso a fare emergere questo strano caso fu il professore Roberto Paolo Ciardi in un testo che venne pubblicato dall'editore Pacini nel 1998 che s'intitola "L'immagine immutata. Le arti a Pisa nell'800".  «Guardi che non è una novità quella di scoprire immagini di personaggi storici del nostro Risorgimento sui monumenti - sostiene la professoressa Tongiorgi -. Sulla facciata della chiesa di San Michele a Lucca è stato raffigurato Cavour. A Pisa, i lavori di restauro dei mezzi busti del Battistero cominciarono intorno alla metà del secolo e Francesco Storni vi lavorò con la sua squadra di scultori e scalpellini fino alla morte che sopraggiunse nel 1883. Storni o uno dei suoi volle raffiguarare i nuovi profeti di quel periodo storico».  Abbiamo telefonato a Gianluca De Felice, segretario dell'Opera Primaziale, il quale ricorda di avere appreso questa storia «da un ex dipendente diversi anni fa, ma non ci sono basi certe per potere confermare o smentire. Non ho nel nostro archivio un documento che possa testimoniarlo, ma è qualcosa di cui ne parlavano i vecchi dipendenti dell'Opera».  Noi ci siamo recati al Battistero per vedere dal vivo i busti. Ma, prima, abbiamo parlato con Vincenzo Lupo Berghini il quale, ieri dalle colonne del nostro giornale, ha avuto il merito di ricordare la vicenda. «Non è facile riconoscerli, io li ho individuati alla quarta volta che sono andato - dice Berghini - e Mazzini è quello che indica col dito il libro. Accanto o vicino, non ricordo bene, dovrebbe esserci Garibaldi».  Così abbiamo fatto una ricerca su internet e sul social network "flickr" si trovano foto e scambi di messaggi, ma più statue vengono scambiate per Mazzini e Garibaldi. Così siamo andati anche noi in piazza dei Miracoli. Sul retro, lato nord, verso le mura, c'è una statua restaurata che potrebbe essere Mazzini e ha tratto in inganno diverse persone. «No, la statua di Mazzini è quella in cui la persona raffigurata indica il libro col dito», dice la professoressa Lucia Tomasi Tongiorgi che svela anche dove si trova il mezzo busto di Garibaldi: «Non è quello accanto a Mazzini, ma proseguendo la stauta di Garibaldi la incontriamo poco dopo».  Per la precisione, in senso antiorario, è la quarta. Ora, tutti, se vogliono, possono dare la caccia ai mezzi busti dei profeti del Risorgimento mimetizzati fra i Santi.

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