Il Tirreno

Pisa

In visita al restauro del Polittico di Martini

Francesco Loi
Sopra la facciata del museo; in alto Matteoni e sotto Sanzo
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Sopra la facciata del museo; in alto Matteoni e sotto Sanzo

Si potrà assistere "in diretta" attraverso un laboratorio di vetro

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 PISA. Visite guidate, promozioni speciali, nuovi eventi. Tutta una serie di iniziative sono state messe in cantiere per cercare di rilanciare il museo nazionale di San Matteo. Un gioiello sul lungarno Mediceo che però non riesce a decollare, e il problema non è di ora, a livello di visitatori (come conferma la scheda qui a fianco).  Il patto per il rilancio passa dall'asse adesso costituito tra la Provincia e la Soprintendenza, così da valorizzare in tandem il museo di San Matteo e anche il museo nazionale di Palazzo Reale in linea con le loro qualità.  A definire una serie di azioni per far conoscere al meglio i due musei sono stati l'assessore provinciale al turismo Salvatore Sanzo e il direttore delle due sedi museali Dario Matteoni.  Sono essenzialmente tre i filoni che verranno seguiti. Il primo è per cogliere l'occasione, decisamente suggestiva, di vedere "in diretta" le operazioni di restauro del Polittico di Simone Martini dentro un laboratorio di vetro. Un evento particolare per avvicinare al museo coloro che ancora non lo conoscoso. Inoltre ogni giovedì dal 6 ottobre al 15 dicembre sarà possibile assistere al restauro con una visita guidata specifica, pagando il solo biglietto del museo (5 euro).  E poi tutte le informazioni, i filmati e le analisi scientifiche possono essere consultate all'interno grazie ad un touch screen multimediale (realizzato in collaborazione con la Scuola Sant'Anna), collegato ad uno schermo ad alta risoluzione.  Legata a questo è l'iniziativa di Sanzo per coordinare le visite guidate con Unicoop Firenze, che può fare così un'apposita promozione verso il suo milione e oltre di soci. Le gite saranno organizzate da Unicoop nei mesi di ottobre, novembre e marzo; e prevedono un pacchetto composto dal museo di San Matteo, dal centro storico di Pisa e dalla Certosa di Calci. Inoltre la veicolazione promozionale avverrà attraverso l'Informatore Coop, pubblicazione che ha una tiratura di 600mila copie e che raggiunge quindi un pubblico molto vasto, oltre che variegato.  Seconda azione è quella di sostenere presso gli uffici di informazione turistica di tutta la provincia la nuova proposta "Il San Matteo in un'ora" elaborata da Matteoni: un percorso di 16 capolavori dal XII al XV secolo che possono sintetizzare tutta la collezione presente al museo. L'iniziativa partirà a breve e sarà seguita da altri itinerari tematici interni, così da mantenere sempre acceso l'interesse, anche per i pisani.  Da sottolineare, ad esempio, il "Percorso Vasariano" dal 1º novembre: nel cinquecentesimo della nascita di Giorgio Vasari, un percorso tra tutte le opere presenti al San Matteo che vennero menzionate dallo stesso Vasari nel suo trattato più famoso ("Vite de' più eccellenti pittor, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a' nostri tempi").  Ulteriore azione, che comprende anche il museo di Palazzo Reale, sarà quella di integrare sempre più i due musei nei percorsi turistici della città di Pisa. A questo proposito, nei giorni scorsi Sanzo e Matteoni hanno incontrato le guide turistiche della provincia di Pisa: l'obiettivo è agevolare l'affiancamento agli itinerari già esistenti di nuove proposte rivolte ai gruppi di turisti o appassionati dell'arte incentrate sul cosiddetto sistema museale dei lungarni.

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