Sicurezza
Furto a vuoto, bruciano la casa
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La finestra scassinata e annerita dal fumo, servita da ingresso ai ladri e il palazzo in cui c’è stato l’incendioLadri e vandali col fuoco mettono a rischio decine di famiglie
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PISA. Forse una distrazione, forse un dispetto assurdo. Di certo un atto vandalico che ha messo in pericolo l'incolumità di decine di famiglie. È quello che hanno commesso «i soliti ignoti» nella notte fra domenica e lunedì in un appartamento del quartiere Don Bosco, in via Flamini.
Forse seccati dal fatto di non aver trovato in casa nulla di valore, se ne sono andati dando fuoco all'appartamento. E mentre la polizia non esclude, in ultima ratio, l'eventualità che si sia trattato di una distrazione, magari una cicca lasciata accesa che ha provocato un incendio tale da distruggere l'alloggio, i vigili del fuoco si sono fatti un'opinione del tutto diversa.
Per loro l'incendio è chiaramente doloso e chi si è introdotto nell'appartamento, prima di andar via, ha contestualmente dato fuoco in due punti diversi dell'alloggio, in una camera da letto, e in un salottino, sul divano. Secondo i pompieri è impossibile che via siano state due distrazioni «concomitanti», ma è più probabile invece un'azione voluta.
Un gesto inqualificabile, sciocchi comunque, perché, al di là del danno, della «vendetta» per non aver trovato nulla di appetibile, avrebbe potuto mandare in fumo tutto il palazzo.
Ad accorgersi di quanto accadeva, intorno alle 5 del mattino, sono stati dei vicini di casa, che hanno visto il fumo uscire dall'appartamento ed hanno chiamato i vigili del fuoco. La casa - che ha subìto dei danni ingenti, pr decinedi migliaia di euro, estesi anche all'appartamento del piano di sopra, in parte inagibile anche questo - era invasa non solo dal fumo, ma anche dalle fiamme, ed i vigili hanno dovuto lavorare per diverse ore prima di riuscire ad aver ragione del fuoco.
Si parla anche di tracce di liquido infiammabile, non si sa se qualcosa trovato nella stassa casa, o qualcosa che i ladri avevano con loro. I soliti ignoti sarebero entrati nell'appartamento, al primo piano dello stabile, posto in via Flamini 15, passando - un classico - attraverso le tubature del gas e scassinando uan finestra.
Dopo aver messo tutto a soqquadro alla ricerca d qualcosa di valore e non trovando niente, alla fine, prima di andarsene, hanno appiccato il fuoco. Forse erano anche a conoscenza del fatto che la casa, abitata da una ragazza, è in effetti spesso vuota, perché lei sta più dai suoi genitori che lì. E così era accaduto domenica.
La proprietaria era stata nell'appartamento durante il giorno, ma poi era uscita per andare dai suoi. Tutto questo secondo la ricostruzione degli inquirenti. Sul tentativo di furto e sull'incendio indagano gli agenti della Squadra Volanti della questura.
Forse seccati dal fatto di non aver trovato in casa nulla di valore, se ne sono andati dando fuoco all'appartamento. E mentre la polizia non esclude, in ultima ratio, l'eventualità che si sia trattato di una distrazione, magari una cicca lasciata accesa che ha provocato un incendio tale da distruggere l'alloggio, i vigili del fuoco si sono fatti un'opinione del tutto diversa.
Per loro l'incendio è chiaramente doloso e chi si è introdotto nell'appartamento, prima di andar via, ha contestualmente dato fuoco in due punti diversi dell'alloggio, in una camera da letto, e in un salottino, sul divano. Secondo i pompieri è impossibile che via siano state due distrazioni «concomitanti», ma è più probabile invece un'azione voluta.
Un gesto inqualificabile, sciocchi comunque, perché, al di là del danno, della «vendetta» per non aver trovato nulla di appetibile, avrebbe potuto mandare in fumo tutto il palazzo.
Ad accorgersi di quanto accadeva, intorno alle 5 del mattino, sono stati dei vicini di casa, che hanno visto il fumo uscire dall'appartamento ed hanno chiamato i vigili del fuoco. La casa - che ha subìto dei danni ingenti, pr decinedi migliaia di euro, estesi anche all'appartamento del piano di sopra, in parte inagibile anche questo - era invasa non solo dal fumo, ma anche dalle fiamme, ed i vigili hanno dovuto lavorare per diverse ore prima di riuscire ad aver ragione del fuoco.
Si parla anche di tracce di liquido infiammabile, non si sa se qualcosa trovato nella stassa casa, o qualcosa che i ladri avevano con loro. I soliti ignoti sarebero entrati nell'appartamento, al primo piano dello stabile, posto in via Flamini 15, passando - un classico - attraverso le tubature del gas e scassinando uan finestra.
Dopo aver messo tutto a soqquadro alla ricerca d qualcosa di valore e non trovando niente, alla fine, prima di andarsene, hanno appiccato il fuoco. Forse erano anche a conoscenza del fatto che la casa, abitata da una ragazza, è in effetti spesso vuota, perché lei sta più dai suoi genitori che lì. E così era accaduto domenica.
La proprietaria era stata nell'appartamento durante il giorno, ma poi era uscita per andare dai suoi. Tutto questo secondo la ricostruzione degli inquirenti. Sul tentativo di furto e sull'incendio indagano gli agenti della Squadra Volanti della questura.
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