Il Tirreno

Pisa

La lotta all'evasione non ha ancora tempi certi

Giovanni Parlato
Gli uffici interni della Sepi
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Gli uffici interni della Sepi

Per il recupero dell'Irpef serviranno strumenti, personale preparato e collaborazione fra enti

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La manovra economica è stata l'ennesimo salasso per gli enti locali. I tagli si sommano a precedenti tagli rendendo i Comuni più poveri. Per cercare di arginare le proteste, il governo ha inserito la novità secondo cui le amministrazioni potranno recuperare l'Irpef e il 100% andrà nelle loro casse. Di questo piano fa parte anche la pubblicazione on-line sui siti dei Comuni dei redditi dei cittadini (escluso nome e cognome), ma divisi per categorie. A Sepi spetterà il difficile compito di scoprire gli evasori, ma sui tempi non c'è la chiarezza necessaria anche perché servono strumenti e personale preparato.  «L'amministrazione comunale - fa sapere la direzione di Sepi - ha chiesto all'Agenzia delle entrate l'attivazione della specifica convenzione, prevista dalla normativa vigente, per attivare un rapporto di collaborazione per il recupero dell'evasione e dell'elusione fiscale. In attesa di una risposta ed eventualmente di andare a sottoscrivere la convenzione, Sepi ha già preso contatti con Ifel (Istituto per la finanza e l'economia locale) per attivare un progetto formativo che sarà effettuato dal Ministero e dall'Agenzia delle entrate, di addestramento del personale, formazione all'utilizzo delle banche dati, individuazione delle corrette modalità organizzative da adottare per svolgere questa attività. Al termine di questo percorso formativo, con l'anno 2012, sarà presumibilmente possibile iniziare le attività di accertamento sul territorio, rendendo operativo il rapporto di collaborazione fra Agenzia dell'entrate, amministrazione comunale e Sepi».  Quindi, il Comune di Pisa - tramite Sepi - non potrà recuperare l'irpef evasa dall'oggi al domani, ma dopo un periodo di istruzione del proprio personale e completamento delle banche dati da utilizzare.  Sempre sul fronte del recupero dell'evasione, il Comune di Pisa fa parte del "Progetto Elisa" che prevede un'unica piattaforma di software integrato tra Regione, Comuni, Agenzie delle Entrate e Agenzia del Territorio. «Sepi è ufficialmente individuata dal Comune di Pisa come soggetto partecipante al tavolo tecnico di Elisa - spiega la direzione di Sepi - e che, una volta completato, offrirà una base cartografica completa e aggiornata, con tutta una serie di dati integrati provenienti da diversi data base, diventando un valido ausilio e supporto per l'impostazione di tutte le attività di recupero dell'evasione, sia sul fronte dei tributi propri dell'ente che dell'evasione Irpef, specificatamente per la parte immobiliare».  Per quanto riguarda la collaborazione con alcuni organi istituzionali presenti sul territorio di Pisa al fine dello scambio di informazioni per l'accertamento delle reciproche entrate, già da alcuni anni il Comune di Pisa e Sepi hanno una proficua collaborazione con la Guardia di Finanza.  Infine, sul recupero dell'evasione per le entrate proprie, Sepi è competente alla gestione delle entrate tributarie del Comune di Pisa e, quindi, provvede all'emissione degli avvisi di accertamento in materia di Ici, Tarsu, suolo pubblico e pubblicità, svolgendo una costante attività sul fronte del recupero sia tramite le banche dati in proprio possesso, che tramite l'attività svolta sul territorio dai propri agenti accertatori e ciò grazie anche a una valida collaborazione col Comune e, in particolare, con gli uffici della polizia municipale, gli uffici tecnici e l'ufficio urbanistica.

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