Il Tirreno

Pisa

Interpellanza per sapere perché i lavori durante l’estate si erano interrotti con disagi per cittadini e turisti

Certosa di Calci, a ottobre riapre il cantiere

Pierluigi Ara
I lavori in corso alla Certosa di Calci
◗
I lavori in corso alla Certosa di Calci

Il sindaco: tipo di pietra e lampioni da concordare con la sovrintendenza

2 MINUTI DI LETTURA





 CALCI. La Certosa continua a far parlare di sé. Dentro il complesso monumentale il degrado rischia di rovinare l'immenso patrimonio artistico senza che lo Stato intervenga: finora il Ministero dei beni culturali ha fatto orecchie da mercante nonostante e gli appelli. All'esterno, invece, è in corso un importante intervento che vede impegnati con cospicui finanziamenti Regione e Comune. I lavori per qualche tempo si sono fermati e questo ha scatenato polemiche e illazioni. Adesso il chiarimento a livello istituzionale. Il sindaco Bruno Possenti, nel consiglio comunale del 29, risponderà all'interrogazione presentata da "Calci nel cuore", che ha sollevato il problema delle lungaggini del cantiere e dei disagi per residenti e turisti, attraverso Genny Degli Innocenti e Paolo Lazzerini. Possenti spiega che «c'è stata la pausa estiva e che comunque l'opera di qualificazione si presenta molto delicata; sono stati chiesti test d'intesa con la sovrintendenza sulla scelta del tipo di pietra da collocare e i lampioni da installare. Si sono svolti sopralluoghi alla presenza di tecnici ed esperti. Comunque ai primi di ottobre - fa sapere il sindaco - i lavori ripartiranno fino alla loro conclusione». Degli Innocenti e Lazzerini domandano «quando è prevista la consegna dei lavori messi al bando e quando verrà realizzato il sito internet previsto dal finanziamento». Il Comune di Calci ha ottenuto il finanziamento dalla Regione per la pedonizzazione e la viabilità dinanzi la Certosa e ha acceso un mutuo per 367mila euro. L'opera consiste in una serie di interventi sul selciato della storica pavimentazione, sull'accesso pedonale e viario, sulle fogne e sul restauro dei "madonnoni", dei muri perimetrali e le sedute esistenti. Il 24 maggio 2010 è stata indetta una gara pubblica per un importo totale a base d'asta di 715.647,13 euro più gli oneri per la sicurezza, 16mila euro. Ha vinto la Pro.Mu di Viterbo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca