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Teatro Verdi, in arrivo il nuovo presidente: non sarà un politico
Sergio Cortopassi, presidente della Fondazione Teatro Verdi, definisce "esaurito" il suo mandato
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PISA. Sergio Cortopassi, presidente della Fondazione Teatro Verdi, definisce "esaurito" il suo mandato. Dopo il risanamento dei conti, lascia con due successi: l’atto d’indirizzo approvato dal Comune giovedì pomeriggio e l'accordo con l’Università. Cortopassi passa al vertice di Pisamo e del futuro presidente del Verdi ancora non è ufficiale il nome, ma il profilo è ben definito: sarà un incarico manageriale e non politico. L’atto di indirizzo, approvato quasi all’unanimità, garantisce di "mantenere a favore delle attività del Teatro le risorse attuali". In più, il progetto è di integrare in un unico sistema culturale tutti i soggetti che operano nell’area pisana.
Intanto, quattro anni dopo l’uscita dalla Fondazione Teatro Verdi, l’Università di Pisa torna a essere socio. Maria Antonella Galanti, prorettore ai rapporti con il territorio, dice: "Quando c’è crisi si deve investire in cultura". L’Università per il prossimo triennio “conquista” lo status di socio attraverso una quota di partecipazione di 15mila euro annui e nomina un proprio rappresentante nel Collegio d’indirizzo della Fondazione.
Tutti i dettagli sul giornale in edicola
Intanto, quattro anni dopo l’uscita dalla Fondazione Teatro Verdi, l’Università di Pisa torna a essere socio. Maria Antonella Galanti, prorettore ai rapporti con il territorio, dice: "Quando c’è crisi si deve investire in cultura". L’Università per il prossimo triennio “conquista” lo status di socio attraverso una quota di partecipazione di 15mila euro annui e nomina un proprio rappresentante nel Collegio d’indirizzo della Fondazione.
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