Sicurezza
«Rifiuti, ora dividiamo i costi»
Francesco Loi
Il Comune: è un problema di tutta l'area pisana
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PISA. I rifiuti dei pendolari continuano a sommergere i cassonetti ai confini comunali. «Mi stanno arrivando altre foto sulla scrivania: da via di Gello, da via Pindemonte, dalla Figuretta lungo il Brennero», dice l'assessore all'ambiente Federico Eligi. La foto che pubblichiamo a fianco si riferisce in effetti ad un cassonetto sulla via del Brennero. L'altra, quella con l'immagine del maiale affissa ad un pino, è invece della zona di Porta a Lucca. La prossima settimana è prevista un'altra riunione sul tema. Ci saranno, oltre a Pisa, tutti i Comuni che utilizzano (o utilizzeranno) il sistema del porta a porta per la raccolta dei rifiuti: San Giuliano, Vecchiano, Calci e Cascina. Più la Geofor, società di gestione di tutta l'area pisana. E' proprio a livello di area che si affronterà la questione. «Intanto è importante che nel precedente incontro - dice Eligi - tutti si siano dimostrati consapevoli che il problema esiste e che su Pisa si concentrano gli effetti del cambiamento, legittimo, del sistema di raccolta nei territori vicini». A cambiare però è l'argomento centrale. «I rifiuti fuori dal cassonetto sono bruttissimi - spiega l'assessore - e sono l'apice del problema. Ma il nodo vero sono i rifiuti dentro». Perchè sono tanti i pendolari che gettano comunque i loro sacchetti nei cassonetti. E questo significa alterare le cifre della raccolta nel comune di Pisa con rifiuti non prodotti dai pisani. «A livello provinciale, per effetto della crisi, la quantità complessiva di rifiuti è in flessione. A Pisa invece è stabile. Lo dicono le cifre ufficiali. E un motivo ci sarà», aggiunge Eligi. Di conseguenza nel comune di Pisa cresce meno la raccolta differenziata e, soprattutto, «tutto ciò costringe i pisani a sostenere un costo maggiore per smaltimento, trasporti, raccolta». "Colpa" dei rifiuti degli altri: dei pendolari, appunto, che la mattina salgono in macchina, caricano il sacchetto della spazzatura e, venendo in città per lavoro, studio o altro, lo lasciano fuori dai loro confini. Nella riunione della prossima settimana è attesa la proposta di Geofor per riequilibrare costi e quantità dei rifiuti tra i vari territori interessati dal fenomeno. Ma Pisa si presenterà anche con una propria proposta. Per l'immondizia che si vede, potrebbe essere quella di batterie di cassonetti poste ai confini. Mentre, per la sostanza del problema, dice Eligi, «occorre iniziare a considerare, a livello di costi e quantità dei rifiuti, tutti i comuni dell'area pisana come se fossero uno solo». Dunque, oneri ed onori da ripartire tra tutti. In linea con gli indirizzi del piano strategico di area.
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