Il Tirreno

Pisa

Per Altroconsumo fanno la differenza gli hard discount: imbattibili i prodotti sottomarca

Occhio alla spesa: risparmiare si può

Daniele Benvenuti   Gianluca Campanella
L’interno di un supermercato con i prodotti esposti sugli scaffali
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L’interno di un supermercato con i prodotti esposti sugli scaffali

Pisa seconda in Italia per i prezzi più convenienti nei supermercati

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 PISA. La città della Torre è la seconda d'Italia tra quelle in cui si può risparmiare. Lo certifica uno studio di Altroconsumo, che ha effettuato un'indagine su quasi 890mila prezzi di prodotti in vendita in 61 province italiane.  Dalla tabella di sinistra, in questa pagina, si vedono le prime dieci posizioni. La graduatoria è stata costruita in base all'indice minimo: fatto 100 quello di Verona (la più conveniente), gli altri sono calcolati in proporzione. Pisa, con 101 punti, ha quindi in media un costo minimo superiore dell'1% rispetto alla città più economica.  Altroconsumo ha determinato l'indice confrontando i prezzi di un ipotetico "carrello della spesa" formato da un paniere di prodotti di marca. L'indice massimo mostra come, in una stessa città, i prezzi possano variare da negozio a negozio: è quanto si spende al massimo per quello stesso tipo di carrello.  Le altre due colonne della tabella riportano quanto si spende in media in ogni città e quanto si può risparmiare passando dal negozio più esoso a quello più conveniente. Ogni famiglia a Pisa, acquista in media per 5.826 euro all'anno; e se andasse nel punto vendita più economico risparmierebbe 897 euro. Invece se scegliesse sempre il più caro ci rimetterebbe il 17% (118 è l'indice massimo).  E qual è il negozio dove si spende meno? Per rispondere a questa domanda, Altroconsumo ha "inventato" un altro carrello: stessi prodotti, ma low cost; ha fatto una media tra i due valori e ha scoperto che negli hard discout si risparmiano anche cifre enormi. Nella classifica nazionale la catena Galassia è la prima: contando 100 il suo indice, la differenza è del 60% rispetto all'ultima (Sisa con indice 160).  Va però detto che da città a città ogni catena cambia i prezzi e che gli indici sono stati calcolati anche sulle offerte. Se si perdono le promozioni e ci si concentra solo sui prodotti di marca, si vede dalla seconda tabella (prezzi rilevati ieri) che non sempre gli hard discount convengono. Questi ultimi restano imbattibili sulle marche non famose e sottomarche.  Soddisfazione tra le locali associazioni del commercio. «L'indagine riguarda supermercati e ipermercati - spiega il direttore di Confesercenti, Marco Sbrana - e sicuramente fa piacere che nella nostra città si possa risparmiare nel fare la spesa. Ma è bene ricordare che si risparmia anche nei negozi tradizionali e non solo nelle stutture di grande distribuzione. Anzi, in queste attività il risparmio si unisce ad un rapporto diretto con il cliente che sicuramente non si trova negli ipermercati».  «Sapere che Pisa è la seconda città tra le più convenienti d'Italia non può che farci grande piacere - aggiunge Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio - e conferma in pieno la bontà del tessuto economico e commerciale della città della Torre. Contribuiscono a questo risultato anche altri fattori, come ad esempio l'altissima percentuale di studenti rispetto alla popolazione residente. A parte gli ipermercati, la novità sembra arrivare dalla competitività dei supermercati di piccole e medie dimensioni. Una conferma che i punti vendita di vicinato continuano a rivestire un'importanza strategica per i consumatori».

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